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Non potevamo non chiamarlo in causa. Anche se, giustamente, preferisce non proferire parola sull’avvicendamento Sacco – Galli perché nonostante sia ormai “super partes” ci sono ancora conflitti d’interesse interiori notevoli (l’amicizia con entrambi gli allenatori, la profonda vicinanza allo staff tecnico e societario dei Crabs), Giampiero Ticchi ci svela le possibili chiavi di lettura tecniche del derby (domenica, PalaCattani, ore 18.15).
Un match molto importante, soprattutto per Scarone e compagni, visto che l’Aget di Massimo Bianchi, in caso di vittoria, metterebbe tra se e Rimini addirittura 6 punti, dote non indifferente in chiave salvezza.
Allora Ticchi, ci sarà domenica al PalaCattani?
“Fisicamente no, ma sarò negli studi faentini di Tele1 e quindi la guarderò dai monitor. Sarà comunque una grossa emozione”.
Cosa devono fare i Crabs per vincere?
“Limitare al massimo Joe Bunn, mi sembra evidente. E’ lui il perno dell’attacco imolese, per cui riuscire a trovare una staffetta che gli faccia fare fatica e gli sporchi le percentuali sarà determinante. Oltre a questo, penso che i Granchi non possano prescindere dal controllo dei tabelloni”.
Pensando solo a Bunn, non si rischia di dimenticarsi gli altri?
“Infatti non ho detto che devono pensare solo a Bunn, ma soprattutto a lui, riferendomi chiaramente al pacchetto lunghi riminese. Sugli esterni Rimini ha qualcosa in più”.
Quindi, dalla parte opposta, a Massimo Bianchi ‘basterà’ neutralizzare il perimetro dei Granchi per avere la meglio?
“Scarone e Goss sono gli uomini chiave dei Crabs, per cui si, Imola dovrà pressarli ed evitare che si accendano, senza scordare McCray. L’Aget difende bene e di squadra, ma il talento degli esterni biancorossi è notevole e può fare la differenza soprattutto in un match così particolare come il derby”.
Si aspettava una partenza così positiva dell’Aget?
“Direi che è la dimostrazione che il lavoro paga. Senza magari grossi nomi, si possono costruire gruppi uniti e solidi capaci anche di vincere, e bene, in trasferta, come l’Andrea Costa ha fatto a Pavia. Joe Bunn si è confermato un gran bel colpo, il classico uomo salvezza, mentre i giovani hanno tante responsabilità e le stanno sfruttando ottimamente. Notevole anche il lavoro di coach Bianchi, che ha dato motivazioni e concetti precisi a Imola”.
Domanda obbligatoria: per chi farà il tifo?
“Per Rimini, il mio cuore è completamente dei Crabs. Non me ne vogliano in via Valeriani, sanno quanto stimi Zappi, Domenicali, Bordini e tutto l’ambiente Andrea Costa, ma avendo lavorato per 3 stagioni a Rimini è chiaro che patteggio per German e compagni”.
Domani sera si gioca anche Varese – Jesi, big match tra le due attuali regine della LegaDue. Chi è più forte?
“Sono due team molto solidi, che hanno al loro interno due giocatori dominanti per la categoria, vale a dire Childress e Maggioli. Punto su Varese perché gioca in casa e mi pare abbia qualcosa in più, anche se mi piace molto anche Casale”
Quando riprenderà la preparazione della nazionale in vista del secondo turno di qualificazioni europee? Torneranno le big?
“Purtroppo avremo poco tempo, visto che il campionato di A1 gioca il 28 dicembre prima della sosta. Ci ritroveremo in palestra il 1 gennaio 2009, in vista del match col Belgio (in trasferta, ndr) del 7 gennaio. Le big? Spero che vengano, ci sono buone probabilità ma nulla di certo”.

Categoria: Basket
 

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