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SARÀ LA CACCIA alla guardia il tormentone estivo in casa Andrea Costa. Dopo il definitivo no di Bj McKie che ha preferito i dollari israeliani (Maccabi Haifa, è ufficiale) agli euro imolesi, resta quello del ‘2’ il nodo da sciogliere per Imola che ieri ha accolto ufficialmente Michele Ferri, play di 1.91 classe 1985 che dovrebbe fare il cambio di Gennaro Sorrentino. Al di là della «felicità per aver sposato un progetto nel quale credo moltissimo», Ferri ha focalizzato l’attenzione su un altro punto: «E’ importante trovarsi in una squadra dove siamo in diversi a conoscerci già (Valentini, Sorrentino, Pugi e lo stesso Ferri, ndr). Questo sarà certamente un vantaggio, perché è vero che da una parte siamo giovani, ma abbiamo tutti esperienze importanti alle spalle, e la conoscenza reciproca aiuterà inserirsi meglio nella squadra e a fare subito gruppo».
GIOVANI insomma, ma non certo alle prime armi, come il play Ferri che può annoverare in carriera una doppia promozione dalla B d’Eccellenza all’A2 con la Reyer Venezia l’anno passato e con la Scavolini nella recente era-Myers. Ferri è fiducioso sulla nuova squadra, così come sull’americano Bunn: «Non lo conosco personalmente, ma me ne hanno parlato benissimo».
IN ATTESA del colpo da piazzare nel ruolo di guardia, anche Gian Piero Domenicali coccola chi al progetto Andrea Costa ha già aderito. Come, appunto, Bunn: «Un acquisto forse poco pubblicizzato perché arrivato molto presto, ma questo è un giocatore che — scherza Domenicali —, se non ha disimparato a giocare a basket l’ultimo anno in Francia, due anni fa è stato il miglior rimbalzista in A2, artefice assoluto della salvezza di Reggio Calabria». Domenicali ha confermato anche il perché della scelta di puntare su Matteo Canavesi «A nostro parere maggiormente dotato dal punto di vista fisico e tecnico».
Insomma, rispetto alla strategia pianificata in via Valeriani, tutti gli obiettivi sono stati centrati salvo appunto McKie che certamente un po’ ha spiazzato l’Andrea Costa: «Altre trattative non le avevamo intavolate al momento perché pensavamo di arrivare a lui». Il tempo perso ora la società è il tecnico Bianchi lo stanno recuperando a suon di dvd: «Teniamo d’occhio giocatori di tutti i continenti, vogliamo cercare di non sbagliare questa scelta decisiva».
SPETTERÀ invece soltanto al coach decidere se prendere o no Nicolai Iversen. Il danese è già stato ‘congelato’ dalla società, ma la stessa Danimarca potrebbe (e certamente lo farà) tenerlo con se fino alla fine delle qualificazioni europee, e dunque Iversen arriverebbe soltanto a fine settembre, senza preparazione con la squadra. «Deciderà il coach, tenendo anche conto che, in ogni caso, Iversen arriverebbe a Imola ben allenato». Insomma, alla fine il matrimonio si celebrerà, mentre quello tra la nuova Andrea Costa, i tifosi e la città è invece stato già fissato per il 18 agosto alle 19.30, con brindisi al Caffè ‘900.

Categoria: Basket
 

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