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PER L’AGET in sala stampa c’è Federico Fucà al posto di Massimo Bianchi, che si è sentito poco bene subito dopo la sirena finale. Nulla di serio, sembra, ma il coach, che faceva fatica a respirare, è stato portato in ospedale per accertamenti e fugare ogni dubbio.
«Per 30’ la squadra ha fatto il massimo che poteva fare — analizza Fucà —, poi, per meriti di Sassari e per demeriti nostri, loro sono riusciti a rientrare. Ma è una cosa normale per una squadra come la nostra che deve ancora crescere: le partite contro squadre come Sassari si giocano fino al 40esimo. La superiorità a rimbalzo? Era uno degli obiettivi che ci eravamo posti. i ragazzi si erano allenati al massimo in settimana». Insoddisfatto del risultato invece Demis Cavina, che non manca di recriminare con i direttori di gara. «Prima di tutto devo fare i complimenti a Imola — ha detto l’ex tecnico biancorosso — che ci è stata superiore per 35’ di gara: noi non abbiamo saputo imporre i nostri ritmi. Purtroppo non ci siamo adeguati neanche al metro arbitrale: non ho capito tre contatti che potevano essere sanzionati come falli antisportivi secondo le nuove disposizioni. Comunque ribadisco i meriti di Imola, che ha giocato con la stessa continuità vista a Scafati: da parte nostra l’avergli concesso di fare questo è stata la chiave della partita».

Categoria: Calcio
 

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