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UN’OMBRA nera avvolge l’Andrea Costa, che esce sconfitta dal confronto con l’Edimes Pavia e perde la prima delle ultime occasioni che le sono rimaste per giocarsi la salvezza. E dire che l’Aget ci aveva provato fino alla fine, riuscendo più col cuore che con la tecnica, a rimettere in carreggiata una partita che già durante il terzo quarto sembrava segnata. L’assenza di Bunn, che ha fatto il riscaldamento ma poi non è sceso in campo si è fatta sentire eccome.
Sorrentino è recuperato, e parte nel quintetto iniziale imolese. La partenza è molto soft per le due squadre, entrambe contratte vista l’importanza della posta in palio, e gli attacchi faticano a carburare. L’Andrea Costa lavora bene in difesa (anche con la zona), stringendo le maglie e obbligando Pavia a tenere basse percentuali. Ma in attacco l’assenza di un pivot come Bunn si fa sentire, e così ci prova inizialmente Sorrentino a replicare alle incursioni di Volcic e Viaggiano. Riley costruisce molto, ma le sue polveri sono bagnate. Pavia allunga nel finale di primo quarto, ma lo strappo viene subito ricucito da un vivace Bruttini tra la fine del primo quarto e l’inizio del secondo.
Nella seconda frazione Bianchi butta dentro anche Valters, ma l’attacco dei biancorossi resta sterile, e così Pavia può allungare fino ad arrivare alla doppia cifra di vantaggio (15-25 al 15’) sulle triple di Cinciarini e Colussi. A questo punto la partita viene sospesa per cinque minuti, causa un infortunio muscolare accusato dall’arbitro Weidmann, che rientra solo per completare la frazione (resta negli spogliatoi negli ultimi 20’, diretti alla vecchia maniera da due soli arbitri).
Imola esce dalla pausa con due punti di Canavesi sotto misura e con la schiacciata di Riley, che entra a referto, ma è solo un fuoco di paglia. Valters si rivela deleterio davanti, mentre l’Edimes, grazie ai canestri sotto misura di Marigney e Mobley può allungare fino +13. Tra le fila imolesi sembra essersi persa la concentrazione in fase difensiva che aveva caratterizzzato i primi minuti. Una tripla di Valentini nel finale serve solo a mantenere il distacco entro la doppia cifra.
IMOLA resta mentalmente negli spogliatoi. La zona viene facilmente perforata dagli ospiti, che nel giro di due minuti confezionano un parziale di 5-0 che obbliga Bianchi ad un immediato time out. Le cose non migliorano pochi minuti dopo, visto che Riley cade nella sua quarta penalità, e così l’Aget è costretta a un inedito quintetto senza Usa, mentre in difesa la zona è d’obbligo per evitare ulteriori falli. Il divario arriva a raggiungere le 17 lunghezze, anche se qualche canestro qua e là di Valentini e Canavesi riportano Imola a -10 in apertura di ultimo quarto. L’intensità difensiva imolese è al massimo e il recupero sembrava possibile sul sottomano di Ferri che significava -4. Poi il talento di Marigney, e soprattutto la tripla dall’angolo di Colussi chiudono definitivamente i giochi a 1’ dalla sirena. Imola riesce soltanto a salvare la differenza canestri, ma non è certo una grande consolazione.

Categoria: Calcio
 

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