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E sono quattro. Di sconfitte in fila per l’Aget, che non ne vuole sapere di uscire dal tunnel della crisi e, al di là del ko, dà un’immagine bruttissima di sé, per inconsistenza psicologica e tecnica. Difficile spiegare la metamorfosi biancorossa, ma se non si torna presto all’antico Imola non potrà evitare la retrocessione.
Dai falli di Swann a quelli di Riley. Bianchi decide di giocarsi subito la carta Riley, con la coppia Sorrentino-Ferri (nonostante i problemi muscolari del capitano) a fargli da supporto e Bunn a inseguire il fischiatissimo Salvi, ex al quale i tifosi non hanno perdonato l’eccessiva esultanza nella finale di Coppa del 2007. Proprio Riley butta una tripla al primo pallone toccato, ma Davis gli risponde per le rime con 6 punti scintillanti e quando, al 5’, Imola ha già speso il bonus (2 falli di Riley), il sogno di una partenza sprint dei biancorossi va a farsi benedire. Due palloni persi puerilmente dall’Aget testimoniano le difficoltà psicologiche dei padroni di casa, che senza le mani dolci di Swann non riescono a innescare Bunn (2 tiri in 7 giri di lancetta) e si trovano nel pieno di una rivoluzione tecnica difficile da digerire. Davison, tenuto in panchina all’inizio da Gramenzi, impatta subito sulla contesa, ma all’Aget basta girare la palla con più velocità per innescare Bunn (6 punti dal 7’ al 10’) e tenere il naso avanti.
Match che non decolla. Imola segna la miseria di 2 punti nei primi 4 minuti del 2° quarto e, colpa ancora più grave, soffre le pene dell’inferno a rimbalzo contro dei semilunghi come N’Doya, Salvi ed Eliantonio così, inevitabilmente, vede Scafati di nuovo attaccata alla targa (27-27 al 14’). Riley, ancora fuori dai meccanismi, non viene coinvolto, e per giunta l’Aget si divora il contropiede del +6, innescando la punizione sovrana: uno 0-6 per il sorpasso campano, 31-33. Sorrentino prova a risorgere con una tripla e l’inerzia balla da una parte all’altra, ma sostanzialmente nessuno ne diventa il vero padrone.
Imola stacca la luce. I problemi di falli (Sorrentino, Fabi e Canavesi a 3) condizionano l’Aget, come pure le percentuali fallimentari da 3 e non a caso Scafati sposa la zona per coprire le proprie di magagne, con Salvi a fungere da ancora di salvataggio, davanti e dietro. Non trovano mai il ritmo i padroni di casa, eccezion fatta per 2 triple di capitan Ferri, così bastano 2 assist di Riley a Bunn per il miniallungo biancorosso: 52-43 al 27’. In una partita così pazza può succedere di tutto e infatti l’Harem, dal nulla, confeziona un 12-0 sonante, colpendo al cuore un’Aget in stato confusionale.
Resa romagnola. A mettere i biancorossi con le spalle al muro ci pensano Davis e Lenzly, infilando le due triple consecutive del 58-63 al 34’, svantaggio durissimo da recuperare per un’Andrea Costa in totale assenza di fiducia, che rifiuta tiri e pasticcia su ogni possesso. Riley non si vede, i panni del boia e dell’impiccato li deve indossare Ferri: Devison infila di classe il +1 al 38’, Santarossa lo imita per il +3 (66-69) e su Imola calano le tenebre.

Categoria: Basket
 

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