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E’ MIKAL Riley il nuovo americano dell’Aget. Il sondaggio del mercato italiano delle ali piccole ha risposto picche, e così il club di via Valeriani ha virato sulla soluzione dell’ex Ferrara, classe 1985, 198 cm di altezza e nativo di Pine Bluff, che è stato presentato ieri al PalaMokador e si prepara a debuttare in campionato già domenica, contro Scafati. A svelare i retroscena dell’ingaggio del nuovo americano di Imola è il direttore sportivo Gianni Zappi. «Avevamo firmato Riley già da venerdì scorso — dice — e abbiamo aspettato l’evolversi della situazione. Diversi club ci avevano contattato per Riley, ma alla fine abbiamo deciso di tesserarlo ufficialmente. Il taglio di Swann? Non era già preventivato: al suo procuratore l’abbiamo comunicato solo questa mattina (ieri ndr), mentre al giocatore questo pomeriggio (ieri ndr), alle due». Per fare posto a Riley, inevitabile è stata la rinuncia a Isaiah Swann, che chiude la sua parentesi in maglia biancorossa dopo 15 partite e una media di 13,5 punti in 28 minuti di gioco.
«SONO qui per vincere più partite possibili con Imola — sono le prime parole da neo biancorosso di Mikal Riley — e per dimostrare di essere in grado di poter stare a questi livelli». La sua precedente esperienza nella massima serie italiana, a Ferrara, si è chiusa dopo nove partite che Riley ha chiuso con una media di quasi 25 minuti sul parquet e un bottino di 7,6 punti, con il 48% al tiro da due e il 24% da tre. «A Ferrara ho imparato com’è il basket in Europa — continua —, e stavo anche imparando ad abituarmi al metro di giudizio arbitrale (anche lui come Swann ha avuto problemi nel gestirsi con i falli), prima di essere tagliato. Alla Carife sfruttavano quasi esclusivamente le mie qualità nel tiro da fuori, ma tecnicamente parlando posso garantire pericolosità offensiva anche in penetrazione».
CONTENTO dell’arrivo dell’americano è ovviamente Massimo Bianchi, che sfruttandone la duttilità (è in grado di giocare sia da guardia che da ala piccola), potrà operare diverse soluzioni tattiche. «Siamo in un momento caldo del campionato — dice l’allenatore —, e dovevamo sopperire in qualche modo all’infortunio di Pugi. Volevamo provare a mantenere l’assetto di squadra iniziale, ma sul mercato non abbiamo trovato nulla, così abbiamo preso un giocatore che, una volta tornato Pugi, potrà continuare a giocare con noi. E inoltre già in possesso del visto. Con lui siamo mediamente più alti e avrò la possibilità di praticare diverse soluzioni. Ora però c’è bisogno di una reazione da parte di tutti i giocatori: tutto le partite del girone di ritorno diventano importanti». Un ringraziamento speciale per la riuscita dell’operazione l’Andrea Costa lo rivolge allo sponsor Aget, che ha finanziato l’ingaggio di Mikal Riley. «In quanto sponsor — dice il titolare dell’Aget Service Giorgio Salvi — abbiamo voluto finanziare quest’operazione perché vogliamo centrare insieme l’obiettivo della salvezza e di un campionato tranquillo. E ora mi aspetto l’appoggio da parte del pubblico».

Categoria: Basket
 

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