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Giornata lunga e intensa quella di oggi per quanto rigaurda la cessione del Bologna per la quale mancano solo firme e milione da versare. Come se fosse poco.
In mattinata CDA del Bologna: uscendo il presidente Guaraldi afferma: “Non ho nulla da dichiarare, stiamo lavorando c’è tempo fino a stasera”. Poi verso le 12.15 gli americani vanno a piedi dall’albero I Portici fino in Curia dove li attende Mons. Ernesto Vecchi, per il secondo colloquio con Tacopina e il primo con Saputo. Dopo poco più di 30 minuti con una passeggiata lungo i portici, fermati dai tifosi per foto, selfie e strette di mano, pranzano sui tavolini da Zanarini per arrivare verso le 14.20 all’appuntamento a Palazzo D’Accursio con Merola e Rizzo Nervo. Nel primo pomeriggio, intanto, il contratto arrivato a Guaraldi e soci non era ancora quello che ci si aspettava e dunque serviva modificarlo rispetto agli accordi verbali. Un lavoro di cesello per gli avvocati di entrambe le parti.
Intanto Saputo e Tacopina nel cuore della città hanno illustrato al sindaco il loro progetto, con una importante ristrutturazione del Dall’Ara con la costruzione nelle zone limitrofe di una zona commerciale, comunque prevista nel piano regolatore. “L’8 ottobre – ha detto Tacopina – ci sarà il closing”, dicendo come le cose stavano andando per il meglio. Saputo racconta di come ha scelto il Bologna pur avendo avuto la possibilità di acquistare molte altre società in Europa e questo scatena l’orgoglio del sindaco Merola, che senza mezzi termini invita Guaraldi a cedere perchè l’alternativa è concreta e il futuro è certo e non si possono più mettere i bastoni tra le ruote a persone che hanno aziende con un fatturato di 10 miliardi di euro e che hanno deciso di mettere la faccia in un progetto a lungo termine. “Non solo il club di calcio – sono le parole del sindaco – ma tutta la nostra città può essere rilanciata a livello internazionale. Joey Saputo avrebbe la possibilità di investire anche da altre parti qui in Italia ma ha scelto Bologna perché è rimasto affascinato dalle sue eccellenze e dalle sue potenzialità, e per noi è un onore. Auspico vivamente che la trattativa si concluda per il meglio, spero che l’attuale dirigenza si renda conto che è venuto il momento di cambiare, perché non può garantire alla squadra e alla città un progetto imponente e ambizioso come quello studiato e organizzato da Joe Tacopina”.
Dunque ora tutto è in mano a Guaraldi, che è solo contro tutti. Difficile che ora possa tirarsi indietro, anche perchè sarebbe davvero difficile spiegarlo all’intera città.
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Ed ora le voci, cominciando da Joe Tacopina all’uscita dall’ufficio del sindaco Merola
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Subito dopo è stata la volta di Joey Saputo, che ai microfoni è stato molto più contenuto rispetto a quanto si era spinto nell’incontro ufficiale con Merola.
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Ed infine le parole del sindaco che spingono gli americani all’acquisto e contempoiraneamente c’è un appello al presidente Guaraldi perchè si faccia da parte.
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Categoria: Calcio, Sport
 

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