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Roma incassa la quarta sconfitta di fila in campionato, Bologna capitalizza al meglio le fiammate di Boykins e vola sempre più alto in classifica.
I ragazzi di Boniciolli hanno raccolto un fondamentale successo esterno ai danni di una diretta concorrente, grazie a nervi saldi nel concitato supplementare ed alle idee annebbiate di Becirovic che ha esagerato con i personalismi nel finale di gara.
La Lottomatica ha pagato oltremodo l’assenza di Brezec ed ha costretto Hutson agli straordinari, c’è da annotare poi che la truppa capitolina in campionato non mostra la personalità e la cattiveria agonistica che sfoggia in Eurolega, nemmeno una buona prestazione di Ray ha salvato i padroni di casa dal tracollo.
La Fortezza ha impressionato per mentalità e cattiveria nel finale; sotto di 6 punti con poco più di un minuto sul cronometro gli ospiti non hanno mollato ed alla fine hanno strappato l’overtime e sopratutto la vittoria.

Per Bologna spunta in quintetto Malagoli (che in ogni caso recita solo un cammeo), Repesa si affida al tandem Becirovic-Jaaber ed al consueto pacchetto lunghi.
La Lottomatica entra in campo eccessivamente distesa, in particolare Boykins fa il bello ed il cattivo tempo, quasi indisturbato.

A dare un mano al play tascabile dei bolognesi ci pensano Righetti e Vukcevic, per i romani c’è sempre la garanzia Hutson a fare la differenza sotto le plance, entrambi i coach sembrano privilegiare i quintetti piccoli ed il ritmo della gara sale velocemente.
Nel finale di quarto Repesa ”scongela” capitan Tonolli e si gode le prime fiammate di Ray, subito in grande rilievo.

Ray realizza una tripla ad effetto che vale il 26-23 direttamente dopo un rimbalzo offensivo, Jennings non si vede e ricompare a sopresa Giachetti che apporta da subito un pò di fosforo e contribuisce a sistemare le spaziature offensive dei capitolini, sempre un poco sospette.
I romani aumentano l’intensità dopo un primo quarto leggermente soporifero e si portano sul +5, sull’altro versante gli avversari pagano a caro prezzo il riposo di Boykins ma registrano la crescita esponenziale di Langford. I due coach insistono con i quintetti agili ma Roma offensivamente non ha quasi nulla da De La Fuente e da Gabini.
Si va a riposo sul 36-34 con delle statistiche del tutto simili per le due compagini, latita per entrambe il tiro da tre, in equilibrio la questione rimbalzi nonostante il dominio di Hutson.

La ripresa delle ostilità si apre con una serie di brutte letture delle due squadre in fase offensiva, scendono le percentuali e l’inerzia sembra scuotersi dopo una bella giocata di Gigli sotto canestro, il lungo romano realizza un gioco da 3 punti che porta il punteggio sul 43-39.

A rispondere ci pensa Giovannoni col primo canestro della sua gara (43-41), ma ad infiammare i cuori dei locali arriva ben presto un altra tripla con tanto di effetti speciali di Ray per il 46-41.
Il punteggio torna in bilico sul finire della frazione, la partita è frizzante, e proprio sulla sirena arriva una clamorosa bomba da 8 metri di Boykins che vale il 54-57 per gli ospiti.
Hutson e Ray hanno 17 punti a testa, ma i loro compagni faticano ad emergere nel boxscore.

L’ultimo periodo si gioca sui binari di un sostanziale equilibrio, Repesa insiste con delle rotazioni curiose ma la sua difesa si fa sentire, il coach avversario gioca per lunghi tratti senza un play ma può contare sull’apporto di Langford e del redivivo Giovannoni, sempre in agguato e capace di aggirare senza molte difficoltà la marcatura di Gabini.
Una magistrale giocata di Hutson in post sembra decidere la partita, il punteggio schizza sul 69-63 con poco più di un minuto al termine.

La difesa della Virtus si addormenta ed in contropiede Righetti (assistito da Boykins) realizza la bomba che riapre i giochi a 11 secondi dalla sirena (69-68), sul capovolgimento di fronte Jaaber fa solo 1-2 ai liberi; La Fortezza gestisce male il possesso ma la palla finisce ancora a Boykins che dalla lunetta mette il jumper che vale il supplementare.

Repesa affida le chiavi della squadra a Becirovic nell’overtime trascurando sia Ray (in serata buona) che Giachetti, la Lottomatica difende con ordine ma si perde nelle piccole cose (vedi tagliafuori mancati) che concedono ai bolognesi un numero spropositato di possessi.

Becirovic eccede nei personalismi (nonostante una scarsa lucidità fisica) e con le sue scelte costa la gara ai locali, il coach dei capitolini lascia in panchina Gigli ed ottiene scarsi dividendi dal quintetto agile.
La gara la chiudono Ford e Boykins (sempre lui) che fissano il punteggio sull’80-86.

Roma giunge a quota 4, un poker di sconfitte che comincia ad assumere contorni preoccupanti.
Jennings è scivolato fuori dalle rotazioni, i fedelissimi di Repesa stanno giocando (forse) un minutaggio eccessivo e non riescono a mantenere la lucidità nei momenti clou delle partite.
L’Eurolega va a gonfie vele, ma in campionato è ormai scattata la spia rossa.
Bologna ha risentito positivamente del cambio di allenatore, la squadra è più compatta e determinata, capace di sfruttare al meglio Boykins e di reagire con successo ad uno svantaggio (notevole) nel minuto finale della gara. La Fortezza si conferma forza emergente del torneo.

MVP; Boykins, 20 punti (40% al tiro) e 7 assist.

Categoria: Basket
 

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