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La notizia è stata battuta dall’Ansa ieri sera alle 19,49: Carlton Myers si ritira dal basket. L’agenzia di stampa ha aggiunto inoltre che l’annuncio ufficiale verrà effettuato mercoledì prossimo, giornata non casuale perché in quella data, il 30 marzo, Carlton compirà 40 anni. La notizia ha fatto subito il giro di Bologna: sotto le Due Torri, con la canotta della Fortitudo, Myers non è solo divenuto il campione noto in tutta Europa ma ha anche rappresentato, nel bene e nel male, la F scudata per 6 lunghissime stagioni, quelle della definitiva consacrazione biancoblù nell’olimpo italiano e continentale. Carlton con la F scudata (di cui è a tutt’oggi il miglior marcatore della storia) ha vinto 1 scudetto, 1 coppa Italia ed 1 Supercoppa, ma ha anche perso 3 finali scudetto consecutive: con Milano nel ’96, con Treviso nel ’97 e con la Virtus nel ’98, quella del famoso «tiro da 4 punti» di Sasha Danilovic. Per questa ragione l’asso di origine caraibica, nonostante i tanti record detenuti (soprattutto quello degli 87 punti segnati in una sola partita), fu spesso definito un perdente. A tutt’oggi, il dibattito tra i tifosi di fede biancoblù è ancora apertissimo: una larga maggioranza lo ricorda come simbolo incontrastato degli anni più fulgidi della F scudata, quelli di Rivers, Wilkins, Fucka e compagnia bella, ma c’è anche chi afferma che, senza la sua ombra ingombrante (in campo e soprattutto in spogliatoio), la Fortitudo avrebbe raccolto molto di più. Ora tutto ciò diventa storia, e Myers, appese le scarpe al fatidico chiodo, farà il manager sportivo. Ironia della sorte, il primo giocatore che Carlton seguirà come procuratore è il giovanissimo Matteo Imbrò, talento emergente che milita nella Virtus. L’avessero detto 10 anni fa, non ci avrebbe creduto nessuno.

Categoria: Basket
 

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