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La Romagna calcistica piange e non potrebbe essere altrimenti, dopo uno dei week end più neri degli ultimi anni.
Il bottino delle tre compagini romagnole è di due sconfitte pesanti per il gioco e per il risultato ottenute da Rimini e Ravenna e un pareggio immeritato del Cesena, che in casa con il modesto Lecco deve ringraziare soltanto il suo portiere Ravaglia, autore di due miracoli nei minuti di recupero.
Che il Rimini non stia attraversando un momento d’oro è ormai risaputo, ma la prestazione contro il Sassuolo è parsa deludente. La confusione tattica di Selighini, ancora incerto su quali giocatori inserire a centrocampo vedi il rientrante Frara dal primo minuto, non ancora al meglio è stata mascherata dalle incredibili dormite difensive in occasione dei gol di Noselli, dove i centrali, Milone in particolare, parevano immobili. A nulla è valsa la reazione sul punteggio di due reti al passivo, perché al momento la squadra non riesce proprio ad esprimersi e a creare in zona gol, neanche con Ricchiuti, e in pratica non riesce mai a tirare in porta. Rialzarsi non sarà semplice.
Passando in Prima Divione, il Cesena doveva fare un sol boccone del Lecco, ma alla fine deve tenersi stretto il pareggio. Alcune sviste arbitrali che non hanno sanzionato un evidente fallo da rigore su Carlini e Ravaglia hanno tamponato le falle di una barca che Bisoli non pare, al momento, saper guidare. Ancora una volta l’undici messo in campo dal primo minuto non seguiva canoni logici, vedi Giaccherini lasciato in panchina per Molino e con il cambio effettuato con i due dopo soli 28 minuti, ma soprattutto la squadra crea gioco ma non trova lo specchio della porta. A conti fatti soltanto la punizione di Chivarini e il gol in mischia del rientrante Bonura, unica nota lieta del giorno, rappresentano le conclusioni nello specchio.
In caduta libera è invece il Ravenna preso a schiaffi dal Lumezzane con un secco 3-0, all terzo ko consecutivo. I romagnoli hanno creato molto e sprecato ben sei palle gol , mentre i lombardi con tre tiri hanno realizzato tre reti. Questa statistica più che una scusante, semmai, è un aggravante, perché non c’è nessun in rosa che possa sostituire l’infortunato Zizzari in zona gol. Da salvare ci sono le prove di Ungaro e Zecchin rientrati da infortuni dopo lungo tempo. Giovedì intanto il Ravenna scenderà in campo per la Coppa Italia sul campo del Genoa, ma questo al momento pare l’ultimo dei pensieri di dirigenti e giocatori.

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