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Sembrava ormai che il peggio fosse passato e i guai lasciati alla spalle, e invece il Rimini sabato scorso ha avuto una pericolosa ricaduta di una malattia che ormai si può definire cronica: la mancanza di continuità. Contro la Triestina, infatti, i romagnoli hanno giocato una delle peggiori partite della stagione, raccogliendo anche i fischi dei propri tifosi, un fatto insolito da quelle parti.
Forse i problemi sollevati la scorsa settimana dalla Cocif, padroni del club, che parevano intenzionati a vendere le quote della squadra, azione poi smentita con un comunicato stampa, o forse il dover per forza vincere per uscire dalla bassa classifica, hanno influito non poco sulla mentalità dei riminesi che non hanno in pratica mai prodotto niente di buono.
La determinazione nell’attaccare è stata vanificata dai troppi errori in fase di impostazione tanto che il terzetto Ricchiuti-Vantaggiato-Cipriani è stato assolutamente impalpabile contro i friulani.
I due gol incassati dopo venti minuti non possono essere imputabili alla squalifica di Sottil, perché tutto il reparto arretrato è parso poco attento e del resto le 21 reti incassate in totale parlano da sole.
Per mister Selighini c’è dunque tanto da lavorare e di sicuro il bottino di 12 punti conquistati in 13 incontri che vale il quintultimo posto della classifica, non permette di avere la giusta serenità per affrontare i prossimo impegni.
All’orizzonte, tra l’altro, c’è un impegno ostico in casa della Salerntana dove per ottenere punti è necessario dare il massimo e forse anche di più.
Per fortuna le buone notizie arrivano dall’infermeria, che si sta svuotando giorno dopo giorno e anche Vitiello e Bravo sono ritornati ad allenarsi con i compagni.
Chissà che questi non possano essere segnali positivi per l’ennesimo tentativo di riscossa in campionato.

Categoria: Basket
 

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