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Non ha subito gol per la prima volta nel 2009, anno in cui non aveva ancora vinto una sola partita. Ha segnato tre reti all’Empoli, che squadra materasso non è, e si rilancia in campionato: dove è ancora ultimo, ma con un cuore diverso. La storia del Modena, di un Modena senza nessuna speranza, in balia di una crisi societaria che da mesi ha messo in ginocchio un intero ambiente, portando giocatori e tifosi in una sorta di tunnel dal quale non si vedeva via d’uscita, potrebbe essere finalmente cambiata. I 17 punti portati dalla gestione Zoratto, le prime partite giocate dal nuovo tecnico, con in campo giocatori palesemente inadeguati per la serie cadetta, l’insistere con un modulo che prevedeva 4 difensori ed un tridente con due punte larghe che non aiutavano il “povero”Bruno, sono stati di colpo spazzati via da una prestazione eccellente e da scelte tattiche finalmente azzeccate. Durante i primi due match in panchina Luigi Apolloni aveva subito critiche molto aspre: non si comprendeva il perché di quelle scelte fatte contro Rimini e Salernitana, lo schierare Ricchi, Fantini e Tamburini nella gara coi biancorossi o il tenere a sedere per quasi un’ora capitan Pinardi all’Arechi. Ma nella gara coi toscani il mister ha deciso di cambiare le cose e di fare ciò che tanti, tra tifosi ed addetti ai lavori speravano da tempo: difesa a tre dietro, due mastini a mordere a centrocampo (Bolano e De Oliveira), esterni a sgroppare sulla fascia, con un Giampà strepitoso, e libertà di azione a tutto campo a quel Pinardi che è il più grande giocatore che il popolo del Braglia abbia visto negli ultimi anni e che finalmente è tornato. Davanti poi, non più un Bruno isolato, ma una punta accanto a lui, con l’Empoli è stato Biabiany, ma Catellani è un gioiello che va tenuto presente: tutto questo senza dimenticare Longo, uno che entra e, vedi il match di martedì sera, rischia di segnare dopo due minuti, e non per caso. Dopo il match con l’Empoli il Modena ha ora le carte in regola per giocarsi queste ultime sedici gare che mancano alla fine del campionato credendo davvero nella salvezza: sarebbe delittuoso non farlo.

Categoria: Calcio
 

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