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Il Bologna, per ora, va bene così com’è. Parole e musica di Daniele Arrigoni che oggi ha rilasciato una lunga intervista ad un quotidiano spiegando, per evitare ogni possibile illusione, che comunque il Bologna, in questo primo anno di ritorno in A, si giocherà insieme ad altre sette squadre, la permanenza nella massima serie. Nessuna illusione quindi, ma un sano realismo che parte da considerazioni ampiamente condivisibili: “Ci sono otto squadre fuori concorso, quattro di buon livello, e altre otto sullo stesso livello che si dovranno salvare. E sui giocatori? Arrigoni è stato chiaro: “Credo nei giocatori che ho, se Britos è davvero bravo come dicono, in difesa siamo apposto, e poi non voglio avere troppi giocatori da gestire perché poi è sempre un problema”. Se poi serviranno chili e centimetri in più, si potrà andare sul mercato, ma tra un po’. Che uno possa essere Ariatti lo si è detto e ridetto, a proposito: il Lecce è vicinissimo all’acquisto di Caserta dal Palermo. Un arrivo che potrebbe liberare proprio il duttile centrocampista. Poi Stendardo per ora non serve, anche perché costa davvero tanto, e infine la punta farebbe comodo ma si è deciso di aspettare gli sviluppi dell’affaire Cavani, giocatore davvero perfetto per i rossoblu ma qui le valutazioni sono tante come pure la concorrenza. Bernacci, Marazzina e Okaka non possono comunque bastare per questo campionato di A. Intanto gli allenamenti proseguono a Sestola: Moras e Mingazzini sono ancora fuori per problemi fisici mentre il resto della truppa ha svolto prima lavoro in palestra, poi il solito allenamento tattico sul campo. Mercoledì alle 17 nuova amichevole con il Virtus Castelfranco, formazione di serie D per vedere ancora meglio come sono i nuovi arrivati Rodriguez e Coelho.

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