Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Vuoi per costrizione data dalla mancanza di alternativa, vuoi per assunzione di responsabilità, Il PD bolognese sta dalla parte di Letta e del nuovo esecutivo. Le condizioni sono che sia un governo a tempo e che dia risposte urgenti al Paese. E i punti rimarcati dal segretario bolognese Raffaele Donini li conosciamo, dalla riforma della legge elettorale, alla rinegoziazione del pareggio di bilancio, dal rifinanziamento della cassa integrazione allo lo stop all’aumento dell’Iva. “Solo così sarà possibile riconciliare i cittadini con la politica – dice il segretario – soprattutto nel nostro elettorato che vive un disorientamento forte e diffuso”. Intanto la posizione dei bolognesi rispetto al rapporto con Sel è diversa rispetto a quella della segreteria nazionale. “Sel a Bologna è e resta un alleato del Pd” è convinto Donini, “Non mi presterò a uno scenario simile a quello della giunta di Sergio Cofferati, quando le fibrillazioni con la parte più a sinistra dell’alleanza erano all’ordine del giorno”.
Non viene per caso la citazione dell’ex sindacalista ed ex sindaco Cofferati, che domani tornerà sotto alle Due Torri per partecipare a un’iniziativa nazionale della Fiom su reddito, salario e orario. Un poker d’assi di sinistra domani: con Cofferati, Maurizio Landini, Fabrizio Barca e il candidato al Colle del Movimento Cinque Stelle Stefano Rodotà.
“Li ascolteremo”, continua Donini, che intanto invoca un congresso nazionale al più presto; per il segretario l’unica via d’uscita è la valorizzazione delle autonomie territoriali, in risposta a “correnti, capiclan e capi-bastone”.
Anche dalla segreteria regionale di Stefano Bonaccini arriva il plauso al Governo di Letta e al discorso di oggi con cui il Premier ha chiesto la fiducia alle Camere. “Ora al lavoro, perché sarà comunque dai fatti che saremo giudicati”, conclude il leader regionale.
Il PD ora deve ripartire dai circoli, e sarà dura far digerire agli elettori l’odiato braccetto con il nemico di sempre, il Pdl: “Una via crucis – secondo Donini – ma noi la vogliamo percorrere fino in fondo”.

Categoria: Politica
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.