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Con l’arrivo di Alessandro Lucarelli si è di fatto concluso il calcio mercato del Parma che, ancor di più oggi, si conferma come la vera super potenza di questo campionato. La squadra è competitiva, forse è addirittura più forte dell’anno scorso e l’allenatore è uno di quelli che le acque agitate e tempestose della B le conosce bene e sa come guadarle. L’analisi non può che partire dalla squadra, all’altezza in ogni reparto. In porta ci si affiderà all’esperienza di Pavarini ma attenzione alle capacità del giovane polacco Petr che potrebbe essere gettato nella mischia da un momento all’altro. La difesa riparte da Zenoni e il danese Troest a destra, da quattro centrali di grande affidabilità come Falcone, Paci, Rossi e Lucarelli, e da due laterali sinistri come Castellini e Antonelli. A centrocampo, che dovrebbe giocare a tre, c’è l’imbarazzo della scelta anche se alla qualità si è preferita la quantità. Sono giocatori di sostanza, infatti, Budel, Mariga, Morrone e Parravicini perfetti per coprire le spalle al tridente offensivo. E proprio l’attacco è il reparto qualitativamente e quantitativamente più abbonante: si va da Lucarelli, perno offensivo, a Leon, uno dei principali artefici della bella stagione del Genoa in A l’anno scorso, a Kutuzov, autore di uno splendido anno a Pisa, per finire a Reginaldo e Pisanu. Insomma Cagni ha indubbiamente l’imbarazzo della scelta. È una rosa di qualità, nettamente superiore alle avversarie, non resta che evitare i tranelli di una categoria sempre insidiosa. Le avversarie più titolate? Empoli e Livorno, il Brescia e l’Albinoleffe, e speriamo anche il Rimini che con il colpo Agliardi ha ripreso quota tra i bookmaker.

Categoria: Calcio
 

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