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INSOMMA, oggi ce lo fanno finalmente vedere, il Parco delle Stelle. E a dare credito e sostegno alla creatura, Gilberto Sacrati si porrà al fianco gli architetti che l’hanno progettata, Nicola Marzot e Luca Righetti, dello Studio Performa A+U; e che si sono avvalsi della collaborazione di Arup, fornitrice di servizi di ingegneria, specializzata in grande opere (l’Allianz Arena di Monaco, lo Stadio del nuoto detto “Water Cube” e lo Stadio nazionale di Pechino, il Centre Pompidou a Parigi, il Millenniun Bridge a Londra). Saranno loro a illustrare l’animazione computerizzata dell’arena, nonché il cosiddetto “rendering”, vale a dire la trasposizione in 3D del progetto, che lo rende virtuale alla vista. Filtrate ieri, da un paio di siti specializzati, parecchie immagini e descrizioni dell’opera, un’idea di massima l’hanno tarata gli stessi progettisti, definendola «polo sportivo e per il tempo libero di rango metropolitano». Oggi alle 13 se ne saprà di più. Nella platea dell’Una Hotel ci sarà, tra gli altri, anche Aldo Vitale («il play silenzioso della nostra bella squadra», come lo definì Gianni Petrucci, presentando a Ginevra la candidatura italiana ai Mondiali 2014), fondatore e poi direttore di Fiba Study Center, la struttura che per la Federazione internazionale progetta e partecipa alla realizzazione degli impianti che aspirano ad ospitare i grandi eventi Fiba. Proprio per ottenerne l’approvazione, l’arena bolognese è stata pensata in stretta collaborazione con lo Study Center: in tal modo, al momento su carta, risulta essere uno degli impianti ideali, tra quelli in attesa di realizzazione. Infine, i rappresentanti di Oiko illustreranno lo studio che ha portato alla nascita del brand “Parco delle Stelle”, che sarà la guida grafica ai vari luoghi del parco. Il quale resta, parola di Sacrati, il futuro stesso della Fortitudo: se si fa o non si fa, molto cambiano i destini della società sportiva. I veli cadranno, oggi, sull’arena sportiva e multieventi, inserita nell’ambito di un’area verde di circa 40.000 metri quadrati, destinata ad accogliere anche un hotel, cinema, locali ed altri impianti sportivi. Dall’alto se ne vedrà pochissimo: domineranno prati ed alberi perché, per dar l’idea, il parquet di gioco sarà posato circa sette metri sotto il livello del terreno. La capienza è di 15.000 posti, disposti su quattro livelli. Quello più alto ne avrà 5500, subito sotto 2000 spettatori troveranno le loro poltroncine dentro l’anello degli skybox, altri 4500 nel primo livello e infine 3000 nelle tribunette di parterre a livello del parquet: queste ultime retrattili, per consentire di ampliare la superficie per le attività che lo richiedono. Una volta ultimata, l’arena del Parco delle Stelle sarà l’impianto di maggior capienza tra quanti concorrono a formare la candidatura italiana per il Mondiale 2014: pareggia Roma-Tor Vergata (15.000), che attenderà la fase finale, e supera Palalsozaki (12.144, Torino), Datch Forum (11.558, Milano), PalaMontepaschi (11.000, Siena), Futushow Station (11.000, Bologna), Pala-Lottomatica (10.557, Roma) ed Adriatic Arena (10.323, Pesaro), per restare a quelli che passano i diecimila posti. Collegati all’impianto, che dovrebbe sorgere nella zona fra il quartiere San Donato e Quarto Inferiore, ci saranno l’hotel con oltre 300 camere, soluzione ideale per ospitare le squadre, la grande palestra che potrà contenere fino a quattro campi regolamentari (separati tra di loro) per gli allenamenti, il centro congressi e la zona dedicata allo svago, con locali, cinema ed attività commerciali.

PRONTO NEL 2013 – II palasport del Parco delle Stelle conterrà 15.000 spettatori, ospitando, oltre al basket, anche grandi spettacoli. Inizio lavori: 2009-2010. Fine: 2013. Ai 25mila mq dell’arena sportiva, vanno sommati i 5.000 per centro riabilitazione e palestre, i 38.000 per centro wellness e accoglienza, i 22.000 d’eduteinement.

Categoria: Basket
 

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