Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

VOTO 10 al cuore di Massimo Bianchi (fuori pericolo) e all’orgoglio di Gennaro Sorrentino (18 punti con 6/11 al tiro, 6 rimbalzi e 3 assist). In questo basket che i coraggiosi vivono con l’anima, succede di vedere i Ringo Boys Valentini e Rowe schiaffeggiarsi per una bionda, mentre un’altra “bionda”, forse, caro Massimo, sarebbe il caso di abbandonarla per un po’. Cuori in tempesta.
VOTO 9 a Giacomo “Jack” Galanda, il Jovanotti sceso dall’olimpo per riportare la gloriosa Varese ai piani che le competono (19 con 8/13, 15 rimbalzi e la peperonata per il Pilla), anche perchè Bagnoli si è preso la famosa “tonsillite del cinghiale” e la sotto Oslter sembra la particella dell’acqua Lete. C’è nessuno? Anzi no, non c’è n’è per nessuno.
VOTO 8 a Kyle Hines, il nuovo commesso della boutique Trinchieri. Mentre il capo si assenta per lo spuntino (a Veroli grosse grigliate, evidentemente…), il seguace di Bunn vende anche gli attaccapanni, chiude il povero Sneed nel camerino a calci (20 punti, 16 rimbalzi, 5 stoppate), e lascia al Gatto con gli Stivali la Mastercard di Gramenzi. Più che Scafati, castrati. E costarelle.
VOTO 7 a Otis George, che ha sulla Reyer lo stesso effetto del davanzale di Melita Toniolo sulla presunta talpa (sempre che non sia lei). Mentre Killingsworth mette a posto le cifre e Hatten tira 700 volte a possesso, lui “abbassa” tutte le acque veneziane (23, 10 rimbalzi, 5 recuperi, 5 stoppate, la chiave della cella di Green) e distrugge la contea dello sceriffo. Silicon Valley.
VOTO 6 al parco giochi di casa Crabs, tra le bombe carpiate impossibili di Phil Goss (26 con 8/10, 4 rimbalzi e 4 assist) e le giostre improbabili del duo Scarone – De Pol (0/3 il primo, 3 perse il secondo). Peccato che sia basket, non l’Aquafan. Kamikaze.
VOTO 5 a Riccardo Santolamazza (una pietrata e il nulla cosmico in 9’) e al suo amicone Arnas Kazlauskas (1/7 e 3 perse), che probabilmente a Jesi pensavano di bersi un caffè al bar. L’espresso, pure doppio, glielo offre in testa il “barman” Cuffee, mentre loro pensano ancora a quanto era bello il precampionato, dove non difendeva nessuno e tutti ridevano. Più gusto.
VOTO 4 al play d’ordine di Tony Trullo, tal Fulvio Chantia de Assis da Rio de Janeiro. Se questo deve mettere a posto i suoi compagni (1/3 al tiro, 5 perse e 5 falli), è meglio pensare a una baby sitter, sempre brasiliana, che magari costa anche meno. Ruini è già d’accordo. Asilo nudo.
VOTO 3 all’asse play pivot della Trenkwalder, “saponetta” Marco Carra (3/9, 4 perse, l’autografo di Cinciarini) e “Faccia di Cuoio” Heinrich, ogni sospiro giù il passaggio a livello e chi si è visto si è visto (5 falli in 16’). Caro prof. Marcelletti, che sia il caso di insegnare basket e non wrestling? Smackdown.
VOTO 2 al primo trio della settimana, Joel “Uovo di Pasqua” Salvi (1/5, 2 perse, -3), Leonardo “stempia” Busca (-4 e basta) e Dillion “Panettone” Sneed (3 perse, -4). Meglio stare a casa, vero?
VOTO 1 al secondo trio, quelli che quando lo sceriffo si gira preferirebbe proprio farsi un giro da un’altra parte. Del resto, se devo mettere dentro Porzingis (0/3, 3 perse, -3), Bruttini (0/1, 4 perse, -5) oppure Mocavero (1/5, 3 stopponi subiti, -6), è quasi meglio arrestarli. Divieto di transito.
VOTO 0 a Giacomo De Vecchi e Jason Rowe da Alghero beach. Proprio non ce la fanno, a vedere Jacopo Valentini che “pastura” e tripleggia con quella fascia da cartolone. E allora via, Jack fa più danni del Nasdaq a metà settimana (0/2, 2 perse, -6) e Jason si fa giustizia da solo. Peccato che fuori dal PalaMokador non ci sia nemmeno una caldaia. Rosiconi.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.