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Dovevano essere tutte rose e fiori. La presentazione del nuovo Bologna alla città nella splendida cornice dell’oratorio di San Giovanni Battista dei Fiorentini nel cuore della città. Ed invece una questione su tutte ha avuto la meglio, la nomina del nuovo Amministratore Delegato Luca Baraldi, persona già conosciuta in città per una breve esperienza dello scorso anno, durante la quale, ha avuto duri contrasti sia con alcuni dei giocatori più rappresentativi che con una parte della tifoseria. Addirittura alcuni giocatori hanno detto di non voler neppure ritirare la messa in mora della società, mentre alcune voci, non confermate, hanno addirittura parlato di una dura presa di posizione anche del tecnico Malesani, mentre notevoli incomprensioni sembrano essere venute anche in seno al nuovo gruppo dei soci, sedate dal neo presidente Zanetti che ha detto: “Soltanto uno dei membri mi ha chiesto di attendere gennaio per la nomina, ma nulla di più”.
Se questo è stato il fulcro della serata, non bisogna dimenticare la grande novità e la sorpresa che avrebbe potuto non far neppure cominciare la serata. Infatti Giovanni Consorte, presidente di Intermedia e grande tessitore della cordata formata da 16 imprenditori che ha salvato il Bologna, ha dichiarato: “Alle 17 il Bologna era fallito perché Porcedda non voleva firmare a causa di una clausola sul contratto. Per fortuna un problema risolto nel giro di cinque minuti”. Poi l’indicazione del gruppo di imprenditori che ha in Massimo Zanetti (presidente di Segafredo, società che fattura 1,2 miliardi di dollari l’anno) il presidente, quindi in Gianni Morandi (che ha investito nel Bologna 500.000 euro e presente insieme a Lucio Dalla, Andrea Mingardi, Cesare Cremonini e Paolo Mengoli, che saranno i protagonisti di una grande convention canora pro Bologna) alla presidenza onoraria, al vice presidente Marco Pavignani (di Plastica Marconi) e agli altri 11 imprenditori che hanno tra il 2 e il 5% dell’intera quota. Tra questi anche l’ex ministro Bernini, lo stesso Consorte, Paolo Romani, già main sponsor del Bologna con il marchio Cerasarda e Giulio Romagnoli, già salvatore in estate della nuova Fortitudo basket.
La novità, oltre alla presenza di una cordata tanto folta, la volontà di creare una pubblic company formata da varie associazioni. Infatti i 16 imprenditori avranno circa il 75% del Bologna, mentre la restante quota azionaria sarà divisa tra varie associazioni, comprendenti tifosi, artigiani, professionisti.
L’avvio alla serata, ovvimente è stata da parte di Massimo Zanetti: “”Bologna è la mia città, non potevo non intervenire”. E ha poi rassicurato chi lo stava seguendo: “So come gestire le società, sono un manager quindi non aspettatevi follie. Daremo una vità tranquilla al Bologna che negli ultimi anni ha vissuto sempre di alti e bassi”. L’imprenditore della Segafredo ha spiegato che Baraldi è un suo “uomo di fiducia” per questo lo ha scelto come amministratore delegato”. Nella società, ha detto ancora “entreranno anche nomi grossi del calcio”, sia “della Lega che della Federazione”. Anche se sulle voci che danno Arrigo Sacchi consulente tecnico non si sono volute dare ulteriori spiegazioni, dicendo solo che ha ancora un anno e mezzo di contratto con la Federazione.
L’intervento del presidente onorario Gianni Morandi, prossimo conduttore del festival di San Remo è stato breve: “Oggi questo glorioso club poteva essere in fallimento, invece è salvo. Grazie a Consorte e a Zanetti può avere un buon futuro: io credo che il segnale che ha dato la città può essere un auspicio perchè le cose tornino a splendere. Se il presidente non conta niente – ha scherzato Morandi – figuriamoci quello onorario. Mi fa un grande piacere questo incarico, io mi sento un tifoso e non interverrò nella gestione, ma sarò presente. Sono felice che possiamo passare un Natale con la speranza che il Bologna possa restare in serie A”
Infine le indicazioni di tipo tecnico: per ora rimarranno tutti gli attuali dirigenti, da Silvino Marras (nel ruolo di direttore amministrativo), a Carmine Longo, mentre ancora non si sono prese decisioni sul team manager Sanfelice. La cosa più importante per la squadra viene dall’affermazione che è già partito il bonifico per il pagamento della prima rata al Penarol per il pagamento di Ramirez, mentre il 27 dicembre partiranno i bonifici per gli stipendi non ancora versati.

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