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Lasciateci, per una volta, dire le cose come stanno, in barba alla cabala ed alle verità che è meglio non dire: Ferrara è già salva. Le 5 partite che mancano alla fine (con, quindi, 10 punti ancora in palio) non danno ancora alla società estense la matematica certezza dell’obiettivo raggiunto, ma in verità si tratta solo di meri ragionamenti aritmetici. La realtà è che la penultima in classifica (trattasi, tra l’altro, della Fortitudo) è ormai distante 6 punti dai ragazzi di coach Valli, ma il vantaggio in realtà sarebbe di 8 lunghezze, perché con la F scudata la Carife ha a proprio favore anche il saldo negli scontri diretti. Quindi, perché Ferrara rischiasse ancora la retrocessione, occorrerebbe che la Fortitudo, che non vince ormai da un mese, si aggiudicasse tutti i prossimi incontri, e che inoltre gli estensi (che viceversa hanno vinto 4 degli ultimi 5 incontri) perdessero tutte le gare da qui alla fine. Quindi, diciamolo, la Carife ha ormai compiuto il miracolo: perché di questo si tratta, di un vero e proprio miracolo, ottenuto contro tutto e contro tutti, con una squadra unita e vogliosa ma, alla fin fine, probabilmente la meno costosa di tutta la serie A. Alla luce di questo, va detto che quello di Ferrara è un bell’esempio per tutti. Non è necessario, evidentemente, fare sempre spese pazze per ottenere risultati: a volte basta il cervello, e tanto lavoro in palestra. A Ferrara quest’anno non si è di certo lesinato ne’ l’uno ne’ l’altro. Questa salvezza ottenuta dalla Carife non condanna ancora però la Fortitudo ad una inopinata retrocessione: i biancoblù possono infatti ancora sperare di salvarsi agguantando la derelitta Rieti. Certo che, in quanto a derelitte, tra Rieti e Fortitudo c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta.

Categoria: Basket
 

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