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La trasferta di Palermo ha dato garanzie sulla salvezza, ma ha pure dato risposte importanti per il futuro. Perchè se un indizio, Udine, ha detto che il Bologna senza Perez e Diamanti può reggere l’urto anche di una buona squadra, due, ovvero il secondo pareggio consecutivo, quello di Palermo, senza i propri giocatori di miglior classe e carattere, fa capire come la maturità è praticamente al massimo ma manca la forza per regalare un finale come quello dello scorso anno, visto che dopo un po’ di fortuna nel primo tempo, un Bologna con un po’ di spinta avrebbe tranquillamente potuto vincere.
A seconda di come la si guarda, dunque, il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se il bilancio lo si fa sulle ultime sette partite i rossoblù hanno raccolto l’invidiabile media di 12 punti, se lo si fa sulle ultime quattro, solo tre.
Ieri Guaraldi ai microfoni di Sky ha detto che al momento Diamanti non ha il cartellino con il prezzo attaccato, ovvero non sarà il Bologna a volerlo cedere. Diciamo che come è successo per Ramirez e Portanova, sarà l’agente del giocatore a fare il mercato, cioè a cercare un ingaggio migliore, ma pure una squadra disposta a dare al Bologna quanto desidera. Infatti per risollevare casse che un po’ piangono, Guaraldi qualche sacrificio dovrà farlo. Se non sarà per Diamanti, saranno sul mercato altre pedine. Meglio farà il Bologna, più varranno i giocatori di proprietà rossoblù, da Antonsson, a Cherubin, da Garics a Taider, da Radakovic alla metà di Krhin, così come la metà di Sorensen, ma pure Morleo, se gli verrà rinnovato il contratto e Christodoulopoulos. Ovvero le opzioni sul futuro sono tante, mentre altre, mentre i prestiti o le comproprietà di Gilardino o Kone sono tutti da vedere. C’è poi chi ha potere contrattuale, come la Juve. Se Diamanti andasse là magari riuscirebbero a convincere qualcuno a prendersi il pesante contratto di Pazienza per poter gestire con maggiore oculatezza quelle risorse e magari rinnovare il prestito di Gabbiadini che alla sua prima stagione da titolare sta facendo cose egregie.
Per fortuna il tempo per fare queste operazioni c’è e il fatto che ci sia la certezza tecnica di Pioli e la permanenza in serie A, ovvero la sicurezza dell’80% delle risorse economiche di Sky, fa sì che le scelte possono essere fatte fin da ora.
Fino a questo momento il Direttore Generale Roberto Zanzi è stato pagato anche per subire le accuse da parte di alcune frange di tifosi per errori di mercato che comunque non hanno impedito di salvarsi con dieci giornate di anticipo. Ora sta a lui, insieme a Guaraldi, decidere che Bologna sarà quello del prossimo anno.
E’ vero che qualche bugia in questo periodo è d’obbligo, ma se si dicesse qualche verità in più, specie sullo stato patrimoniale della società, sarebbe più facile per il tifoso mandare giù qualche addio eccellente senza coltivare vane speranze.

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Categoria: Calcio, Sport
 

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