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è stato senza ombra di dubbio uno dei giocatori che hanno pesato di più nella promozione in serie A della Carife. La classe e l’esperienza di Daniel Farabello erano quasi “illegali” in Legadue e saranno molto importanti anche nel massimo campionato. Alla soglia dei trentacinque anni l’argentino ha scelto di legarsi al Basket Club almeno fino al 2010 e la società ha fiducia in lui.
Tanto che si vocifera di una sua prossima investitura a capitano della Carife. Fascia di capitano o no l’impressione è che Farabello abbia sposato realmente la causa del Basket Club. Ieri, intanto, l’argentino ha seguito trepidante la semifinale olimpica vinta dagli States sull’Argentina.
«Peccato sia uscito quasi subito Ginobili per infortunio – commenta -; abbiamo provato con un po’ di difesa a zona, però loro fisicamente sono davvero più forti. Questo è un gruppo che ha fatto benissimo, in otto anni ha vinto tantissimo ed è sempre stato tra le migliori squadre del mondo. Portare a casa una medaglia olimpia sarebbe un successo. Adesso sarà un problema sostituire questo bellissimo gruppo».
A proposito di gruppo, che impressione le ha fatto quello della Carife in questi primi giorni di lavoro?
«Stiamo lavorando bene, con voglia, sarà importante inserire bene i nuovi arrivi».
Riley e Ebi potranno essere gli innesti giusti?
«È ancora troppo presto per dirlo. Il vero valore di un giocatore lo vedi solo quando le partite contano, adesso è quasi impossibile».
Farabello torna in serie A, un campionato che ha già vissuto qualche anno fa: quali sensazioni?
«È un grandissimo piacere farlo con questa città e con questa società. Sono molto contento, ma sono anche consapevole che affronteremo una lega molto difficile e dura. Il ricordo è quello di un campionato dove è molto difficile vincere in trasferta e dove è molto importante difendere il nostro campo».
Quali saranno le avversarie più forti?
«Siena, che ha vinto il campionato e fatto bene in Europa, ha confermato buona parte del gruppo e qualcosa vorrà dire. Poi ci sono Milano, le due di Bologna e alcune altre molto forti. Sulla carta sembrano tutte insidiose, però andranno viste sul campo. Ci sono molte squadre che hanno speso molto, che hanno giocatori che vengono dalla Nba e quindi sarà un torneo di grande qualità. Ma non sono terrorizzato».
Ferrara ha fatto molto bene l’anno scorso, ha confermato la struttura principale e fatto innesti importanti; che spazio potrà avere?
««La prima cosa da dire è che sarà molto importante non parlare e non pensare a quanto successo l’anno scorso. La promozione è stata bellissima, ricca di emozioni, però si ricomincia daccapo, la serie A è tutta un’altra cosa. Sarà fondamentale non pensare a quello che è successo. Seconda cosa, sarà molto importante mantenere la concentrazione e non perdere la testa quando arriveranno i momenti difficili e quando non arriveranno le vittorie. E, infine, sarà molto importante stare bene fisicamente, prepararsi bene ad una stagione che sarà lunga e molto difficile».
Dal punto di vista personale cosa s’attende Farabello dalla prossima stagione?
«Un bel campionato e poter centrare l’obiettivo con la Carife. E poi a trentacinque anni avrò ancora qualcosa da imparare. Ogni giorno potrò migliorare, potrà crescere ancora la mia esperienza».

Categoria: Calcio
 

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