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Ha lasciato il proscenio al fiore all’occhiello di questo «suo» mercato (e della sua intera gestione Virtus), è rimasto defilato, poi ha voluto chiudere la presentazione di Earl Boykins alla sua maniera. Sorprendendo. Claudio Sabatini è infatti tornato sui siluri da lui lanciati all’indirizzo della Fortitudo non più tardi di una settimana fa e ha voluto compiere una inversione a U piuttosto inaspettata. «L’ultimo mio incontro con la stampa è avvenuto quando abbiamo annunciato Koponen dopo una trattativa nella quale ci sono stati molti contrasti con la Fortitudo. A volte esagero e in quell’occasione l’ho fatto con dichiarazioni forse fastidiose: voglio così scusarmi con i tifosi della Fortitudo se ho urtato la loro sensibilità». Per chi avesse bisogno di un riavvolgimento veloce, il patron virtussino, a corollario della presentazione del giocatore finlandese, si era lasciato andare a qualche giudizio forte sui rivali: «Squadra di seconda fascia», «Hanno preso i nostri scarti», «Squadra ingestibile, ci vorrebbe Don Mazzi». Ora il dietrofront e le scuse. Il secondo punto dell’intervento di Sabatini ha invece fatto scattare l’applauso dei tifosi accorsi per Boykins, grazie a un’altra retromarcia: la «curva» alla sinistra della panchina bianconera torna ai Forever Boys, che nel progetto iniziale di rinnovamento della Futurshow Station avrebbero dovuto abbandonare la loro abituale posizione. Ci sarebbe dovuto essere un incontro fra società e tifo organizzato a inizio settembre, ma Sabatini ancora una volta ha preceduto tutti.

Categoria: Basket
 

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