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Tutti confermati, da Joe Bunn a coach Bianchi. E’ questo il risultato del consiglio ’amministrazione straordinario tenuto ieri sera in via Valeriani. La squadra è in crisi, ma non ci saranno decisioni clamorose, come avrebbe invece lasciato pensare il turbolento dopogara di ieri. Bunn, visitato anche ieri pomeriggio, sta bene e può ricominciare ad allenarsi con i compagni già da oggi: sarà multato per quanto accaduto ieri sera ma non verrà tagliato ed anzi, sarà in campo con i compagni domenica sera al derby. Ma andiamo con ordine, e ricapitoliamo le ventiquattro ore più pesanti e convulse della stagione imolese. A dieci dalla palla a due di domenica, quando il referto ormai è già stato stilato ed il riscaldamento in campo completato, Joe Bunn comunica a coach Bianchi ed ai compagni che non si sente in grado di giocare la partita più importante dell’anno per i biancoro ssi. Ha ancora male al ginocchio, dirà poi, anche se sabato mattina il pivot americano aveva svolto buona parte dell’allenamento con i compagni. Senza il suo principale punto di riferimento, l’Aget disputa una delle sue peggiori prestazioni dell’anno, dal punto di vista numerico ma anche dal punto di vista qualitativo: in campo è l’Edimes a spuntarla, e per Imola arriva l’ultimo posto in solitaria, con quattro punti di distacco dalla quota salvezza ed una crisi strisciante arrivata ormai alla ottava sconfitta nelle ultime nove partite. Al termine dell’incontro, i soci del consiglio di amministrazione si ritrovano in una sala del PalaMokador per un primo punto della situazione: sul banco degli imputati c’è lo stesso Bunn, accusato di avere abbandonato ai propri destini la squadra proprio quando c’era più bisogno di lui. Nella concitazione del momento si parla di un suo taglio, anche se la mossa significherebbe accettare in maniera espressa la retrocessione in A Dilettanti, la ex B1. Facile individuarne il motivo: Imola ha speso il tesseramento jolly per Riley, e non potrebbe, pur avendo ancora un visto a propria disposizione, andare sul mercato prima del ventisei marzo, quando mancherebbe soltanto quattro delle nove partite ancora in calendario. La notte porta consiglio: troppe le partite da disputare senza il proprio pivot, multato ma non escluso dalla squadra. Anzi, visitato ancora una volta nel pomeriggio di ieri ed autorizzato a rientrare in squadra. In tarda serata poi gli annunci ufficiali: “Si continua così – dirà il presidente Bordini in un intervento telefonico a Lune di Sport, su Tele1 – confermando sia Bunn che coach Bianchi. Ci siamo in maniera troppo affrettata sul mercato, ma finchè la matematica è dalla nostra, puntiamo a salvarci”. Tutto è bene quel che finisce bene, dunque, anche se l’interrogativo su l “gran rifiuto” di Bunn permane. Il giocatore ha spesso dato prova di grande professionalità, tanto da restare in Italia a giocare il match salvezza contro Livorno a costo di rinunciare al funerale del fratello: verificata la regolarità dei pagamenti, ed esclusi dunque clamorosi scioperi bianchi, l’ipotesi prevalente riguarda il semplice timore di non aggravare la propria situazione, in un momento non facile dal punto di vista personale, vista anche le conseguenze familiari del mancato viaggio negli Stati Uniti. Non cambia nulla, dunque, anche se è probabile che la pace possa arrivare soltanto da una grande prestazione domenica prossima a Rimini.

Categoria: Calcio
 

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