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Riparte domani la campagna di Mihajlovic verso la salvezza. L’amichevole di sabato ha detto poco, ha voluto verificare la forma di coloro che giocano meno e dunque la partita non ha avuto un significato in vista dell’incontro di domenica all’Olimpico con la Roma. Qui non avrà lo squalificato Osvaldo e dunque avrà una preoccupazione in meno, cioè come inserire il giovane italo-argentino. Dunque si parte da quel 4-5-1 che è stata la spina dorsale del Bologna che ha ottenuto i 16 punti in 11 partite. Da qui alla fine le partite sono soltanto nove e probabilmente un punto a partita sarebbe più che sufficiente per la salvezza, anche perché essendoci molti scontri diretti i punti saranno suddivisi tra le varie pericolanti e dunque non potranno realizzarne più della media avuta fino a questo momento. Volendo, comunque stare dalla parte dei bottoni diciamo che difficilmente Torino e Lecce potranno fare più di 13-14 punti, dunque al Bologna ne bastano due di meno, da suddividere negli scontri diretti, come le due stesse squadre citate, ma anche Siena, Chievo, Reggina e con squadre già salve e senza troppe ambizioni come Atalanta, Palermo, Udinese e si chiuderà al dall’Ara con il Catania, con la speranza di non dover ottenere per forza almeno un punto. Dunque tra le pericolanti, se si eccettua la partita di domenica con la Roma, il calendario più abbordabile. Certo puntare sulle difficoltà degli altri non è certamente la medicina migliore, ma ora come ora è bene analizzare comunque tutte le situazioni per mantenere alto l’ottimismo e la tensione. Per quanto riguarda la squadra, probabilmente non è ancora finito il tempo degli esperimenti: pensare al ritorno di Bombardini terzino sinistro, con Osvaldo al suo posto da esterno potrebbe essere un’idea da non scartare, così come l’utilizzo di Amoroso dietro all’unica punta Di Vaio, ad esempio già domenica prossima a Roma. Per il resto si attende l’arrivo di Mudingayi e Moras giovedì dagli impegni con le rispettive nazionali. Se il primo ha contribuito alla debacle del Belgio, il secondo non ha neppure giocato, ma mercoledì c’è un nuovo appuntamento e dunque Mihajlovic incrocia le dita per riaverli sani e pimpanti.

Categoria: Calcio
 

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