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Come prosegue il cammino del Bologna dopo il pareggio di sabato e i risultati di ieri? Esattamente come prima visto che tra le squadre di fondo classifica solo il Palermo sembra aver imboccato un passo interessante in vista della volata finale. Sabato sera il presidente Guaraldi era davvero inviperito per la poca scaltrezza dei suoi nel gestire l’ultima azione. Un pallone perso a centrocampo, un avversario non fermato al momento opportuno e una serie di errori, da quello di Garics che scivola e non chiude sul cross, ai tre centrali che lasciano Bianchi completamente solo davanti a Curci.
Cose che possono accadere, ma che, unite all’errore di Curci, che invece che deviare di pugno la conclusione da fuori, la ferma a mani aperte, offrendo la palla per il vantaggio avversario su un piatto d’argento, impediscono di tagliare il traguardo della salvezza matematica a sette giornate dalla fine. E domenica alle 12.30 i rossoblù andranno proprio nella tana del Palermo, squadra che ha impallato sia la Roma che la Sampdoria e uscire integri dal Barbera nel momento di massimo sforzo della squadra rosanero non sarà assolutamente semplice.
Intanto a Bologna tornano di moda il Centro tecnico e lo stadio nuovo. Il primo che è in rampa di lancio, il secondo ancora sulla carta, visto che il progetto parla di 40 milioni per rimetterlo a posto e più di 100 per un progetto nuovo.
Intanto tornando a mente fredda all’incontro di sabato in vista dei prossimi impegni, è chiaro che le prestazioni del Bologna dipendono dalla velocità di esecuzione delle proprie azioni e dalla corsa dei propri esterni. Nel momento in cui il Bologna è riuscito ad utilizzare le sovrapposizioni di Morleo a sinistra ha trovato spazi e anche il cross vincente per la testa di Kone. Nel primo tempo, invece, quando l’unica lampadina erano i lanci centrali di Diamanti, la difesa è riuscita a difendersi in maniera fin troppo facile.
Dunque a Palermo, la cui difesa è ancora più permeabile di quella granata, sarà utile utilizzare la corsa di Gabbiadini che sembra il giocatore che più si integra con Morleo, mentre con il rientro di Motta difficilmente verrà confermato Garics, che è sembrato in difficoltà fisica dal rientro del doppio impegno con la Nazionale austriaca.
Un vero peccato l’assenza anche a Palermo di Perez, che sembra il giocatore più indicato per sostenere il centrocampo: Taider con l’uruguaiano dà il meglio di se, mentre se deve reggere da solo l’urto della mediana mette in evidenza la sua gioventù ed inesperienza.
Comunque c’è ancora una settimana per Pioli per capire quale formazione portare al di là dello Stretto, con la speranza che davvero si possa chiudere quasi in maniera matematica con un mese di anticipo la pratica salvezza.

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Categoria: Calcio, Sport
 

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