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Dopo la vittoria di ieri a Bergamo il Bologna può afrontare il campionato respirando. Il fiato sul collo, sia ben chiaro, c’è ancora perché la zona calda è a soli 5 punti, ma le recenti prestazioni dei ragazzi di Mihajlovic sono state incoraggianti. Certo, il Bologna ha subito sia a Catania che a Bergamo, ma è uscito con sei punti. Non si può pensare che una squadra che ha fatto sei punti in dieci partite sia diventata per magia una squadra di fenomeni. Ma i 16 punti nelle ultime 11 partite dicono che ci sono tutte le potenzialità per continuare a progettare il futuro con serenità. Inoltre il turn over ha mostrato che anche chi normalmente sta fuori si è fatto trovare pronto. Probabilmente un po’ di fatica l’ha fatta Rodriguez, ma in compenso l’apporto di Osvaldo, il gioiello del mercato invernale, è stato decisamente positivo. Più in fase difensiva che in quella offensiva ma per riuscire ad integrarsi con Di Vaio serve un po’ di tempo. Intanto abbiamo potuto vedere un giocatore voglioso di dare il proprio contributo alla squadra, fisicamente a posto e pure grande lottatore quando la partite, specie nel finale, si è fatta dura. Ora attendiamo Mutarelli perché il Bologna ha bisogno di peso e di fisico nel mezzo, specie quando manca Mudingayi. Mentre un plauso va alla difesa che ha contenuto abbastanza bene una coppia terribile come Doni e Floccari, con l’aggiunta di Vieri nel finale. Antonioli ha dovuto sbrigare poco più dell’ordinaria amministrazione anche se un paio di buone occasioni ci sono state, ma ad un attacco che solo dieci giorni fa ha fatto tre gol all’Inter, qualche occasione è impossibile non lasciarla. In sintesi un Bologna sì fortunato, ma capace di colpire sia con Valiani che con Di Vaio e cinico nel conservare la preziosa conclusione di Volpi. Ed infine un pensiero ai tifosi: è davvero discutibile che i tifosi del Bologna debbano subire tutto e vedere come agli altri non succede nulla: domenica fiaccole e petardi nella curva milanista. Risultato? Neanche una multa. Domenica saranno a Bologna 2500-3000 fiorentini e i Bolognesi a Firenze non sono potuti andare. Ieri prima della partita alcuni teppisti hanno rotto i vetri di un pullman di tifosi e durante l’incontro fuochi d’artificio da festa paesana. Ci piacerebbe capire perché le regole valgono solo per i tifosi civili, mentre non per quelli che da tempo hanno fatto dello stadio o delle zone limitrofe luogo di impunità. Alla facce dei tanti decreti e delle tante leggi repressive.

Categoria: Basket
 

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