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Ora il bilancio si può fare. 22 punti in 19 giornate. Probabilmente quanto in estate ci si augurava a metà percorso. Soprattutto ben sette punti di vantaggio sulla zona salvezza e dunque un girone di ritorno che si potrà vivere con la serenità di chi ha visto il baratro ma grazie a Donadoni e ad uno spirito nuovo, è stato capace di rialzarsi e di rivedere la luce. Certo, fino a questo momento, dopo brillanti prove specie con le grandi, sono mancati i risultati negli esami di maturità con le squadre dello stesso calibro, ma è pure chiaro che gli alibi non sono mancati.
Pensando alle otto sconfitte nelle prime dieci partite ciò che Donadoni ha ottenuto è stato solamente straordinario. Nello stesso momento è chiaro che abituarsi troppo bene rischia di far notare più le prove di mancata conferma, che godere delle soddisfazioni. E così dopo il bel pareggio con la Roma è arrivata la sconfitta di Torino, dopo la vittoria con il Napoli e Genoa quella casalinga con l’Empoli e dopo l’impresa di Milano lo 0-1 di ieri con il Chievo.
Se alti e bassi per una squadra nuova e molto giovane sono normali, altrettanto bisogna dire per quanto riguarda le assenze. La rosa del Bologna ha ora non più di 12-13 giocatori da serie A e se capita come ieri di avere cinque assenze bisogna fare con quello che si ha. Donadoni fino a questo momento ha dato a tutti una opportunità. Rimangono fuori solo Krafth e Zuculini, che per motivi fisici ancora il campo non lo hanno visto. Qualcuno ha saputo sfruttare la meglio la propria occasione, altri come Mbaye o Falco, non hanno mai inciso. Anzi probabilmente Donadoni ha sopportato fin troppo la presenza del primo in campo, così come il pubblico è stato straordinario a non fischiarlo mai, neppure all’uscita. Questa è la dimostrazione di quanto il pubblico voglia bene a questa squadra perchè non fischia i limiti tecnici, ma mal sopporta solo chi si impegna poco e ancora questo non è successo.
Ma per fare un salto di qualità è necessario tornare sul mercato. I primi due acquisti, Sergio Floccari e Marcelo Zuniga sembrano molto vicini. Si attende ad ore la firma del primo, che potrebbe già allenarsi con i nuovi compagni domani, mentre Zuniga deve risolvere alcune questioni economiche con il Napoli. L’attaccante servirà sia come spalla di Destro che come suo naturale sostituto. Potrà essere più sereno Destro nel dare tutto se stesso anche solo per 60-70 minuti, ben sapendo di avere le spalle coperte. Cosa che ora non era così scontata. Nello stesso momento Zuniga sarà utile sia come difensore in entrambe le fasce che centrocampista esterno nell’eventuale 3-5-2 battezzato proprio ieri.
Per il resto di questo Bologna si può dire che la sorpresa migliore è stata sicuramente Mirante, portiere solidissimo, Masina a sinistra, così come Diawara al centro e Giaccherini in avanti. Benino in difesa Gastaldello, Oikonomou e Maietta, così come Rossettini quando è stato utilizzato a destra. A corrente alternata Taider, Brighi e Destro. Bene il rientro di Ferrari a Milano dopo l’errore con l’Inter che lo ha psicologicamente colpito per diverse settimane, mentre Brienza è stato utile specie con le sue reti. Infine Rizzo e Donsah sono stati frenati dai problemi fisici, mentre Pulgar e Morleo li si è visti con il contagocce.

Categoria: Calcio, Sport
 

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