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La L di Alino
Tre pareggi in tre partite per Ballardini, un gioco ancora da ritrovare dopo la positiva parentesi con il Napoli, ma nello stesso momento una buona dose di carica agonistica e di amor proprio messi in cascina. Due pareggi strappati al 90′ sono una iniziazione di fiducia, vuole dire che la squadra lotta fino alla fine e non demorde, un segno da prendere positivamente a cinque giorni dalla fine del mercato. Sì perchè il quartultimo posto ad una sola lunghezza dalla zona calda non fa stare tranquilli nessuno e dunque tutti, compreso la staff tecnico, guardano a Guaraldi, Zanzi e Bagni per rimpolpare una rosa che pur essendo ancora numerosa, non ha giocatori che possano essere utili alle necessità del nuovo allenatore.
Il pareggio con la Sampdoria ha dato buone risposte per quando riguarda la solidità, specie della difesa, che sta diminuendo vistosamente i gol subiti, nello stesso momento ha fatto capire che a centrocampo se Perez non fa gli straordinari non c’è nessuno che possa aiutarlo. Non Della Rocca, virtualmente partito, non Pazienza che continua a stare in campo solo perchè non c’è alternativa, e neppure Christodoulopoulos, che non è centrocampista e al massimo lo si può apprezzare in qualche strappo come quello compiuto in occasione della conquista del rigore.
Dunque cercasi disperatamente centrocampista, palleggiatore e mezzala che faccia sentire il proprio peso, così come un attaccante che possa sostituire Bianchi quando non è in giornata. Se ieri l’attaccante più pericoloso è stato Moscardelli è chiaro che qualche lacuna esiste.
Abbiamo lasciato in fondo il caso Diamanti perchè il più semplice. Se davvero il gesto compiuto fosse quello di ricordare un bambino che purtroppo non c’è più, come qualcuno ha provato a dire, lo avrebbe certamente fatto sapere lui stesso. Così come sembra davvero grottesco il gesto concordato con la moglie. Molto più facile pensare possa essere uhn semplice gesto di rabbia per la situazione creata durante la scorsa settimana. Il fatto di aver dovuto rinunciare al contratto della vita e di aver dimostrato, comunque, di non essersi fatto distrarre dalle sirene del mercato e di meritare la fascia di capitano.
I tifosi, si sa, fanno in fretta a dimenticare tutto. E così gran parte di loro ha fatto le spalline, considera il giocatore un professionista e si augura che lo rimanga almeno fino al termine della stagione per salvare la squadra e se troverà qualcuno che possa offrirgli più dei quasi due milioni all’anno che prende in rossoblù, amici come prima.
Oggi la squadra ha già ripreso ad allenarsi perchè la prossima partita, quella in casa con l’Udinese, sarà davvero importante. Anche ieri i bianconeri sono stati sconfitti a Udine, la quarta consecutiva, e se il Bologna dovesse vincere li scavalcherebbe in classifica aumentando il numero delle squadre che lotteranno fino alla fine per la conquista della salvezza.
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Categoria: Calcio, Sport
 

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