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Inutile girarsi attorno la notizia del giorno è quella pubblicata dalla Gazzetta dello Sport, che oggi ha pubblicato gli emolumenti delle singole squadre ai propri giocatori, indicando pure lo stipendio dei singoli giocatori.
Si capisce subito perchè Pioli ha indicato in precampionato il Bologna subito dopo le grandi. Perchè la squadra rossoblù per monte stipendi è esattamente al nono posto dietro alle sei squadre che si giocheranno un posto in coppa e al Genoa, che con i suoi 33 milioni netti di stipendi si insedia all’ottavo posto.
La classifica, come è ovvio è comandata dalla Juventus, che paga annualmente 115 milioni al netto anche dei premi. Al secondo posto il Milan del neo rientrato Kakà con 105, che distanzia di 10 milioni l’Inter. Giù dal podio per soli due milioni e mezzo è la Roma che paga 92,5 milioni, mentre notevolmente distanziato è il Napoli con 74,1 milioni seguito dalla Lazio con 62 e dalla Fiorentina con 60,5.
Come detto all’ottavo posto il Genoa con quasi la metà della Viola, a 33,6, seguito dai rossoblù a 29,6, che a loro volta sono pratiocamente pari al parma con 29.5. A seguire la sampdoria con 27,5, il Torino a 27,1, il Sassuolo è al 16° posto con 21 milioni mentre agli ultimi tre posti ci sono il Chievo con 17,6, il cagliari a 17,4 e il Livorno a 14,5.
Arrivando in casa Bologna non ci sono grandi sorprese, gli stipendi sono quelli risaputi, ma ogni volta guardare a quanti soldi prendono giocatori ai margini delle rotazioni nasce spontanea la domanda se la colpa è della dirigenza che ha completamente sbagliato le proprie considerazioni, oppure è anche l’allenatore che non è capace di valorizzare le risorse interne.
Il Paperone tra i calciatori delle due torri è diamanti, il cui contratto è appena stato ritoccato a 1,5 milioni, quindi il bomber (che ancora in campionato non ha bollato) Rolando Bianchi con 900 mila euro, seguito a ruota da Acquafresca con 850 mila, mentre Pazienza è un gradino sotto il podio a 650.000. In tre si dividono la quinta piazza con 550.000, ovvero Curci Natali e Della Rocca, mentre a 500.000 si fermano Antonsson, Cech, Mantovani, Perez, Cristaldo e Gimenez. Sotto di poco, a 450.000 ci sono Garics e Kone, che tra poco vedrà rinnovato e alzato il suo ingaggio, mentre Morleo e Moscardelli sono a 400.000. In quattro hanno uno stipendio netto da 350.000 euro, ovvero Cherubin (anche lui vicino al rinnovo), Crespo, Lazaros e Krhin, con Agliardia 300.000, Sorensen, Laxalt e Alibec a 250.000, mentre i giovani Yaisien con 200.000, Stojanovic con 150.000 e Radakovic con 100.000 Chiudono la classifica.
L’unica cosa positiva è che a parte il capitano e il bomber gli stipendi sono abbastanza standardizzati, non c’è molta differenza e difficilmente potranno nascere nello spogliatoio gelosie legate agli emolumenti. D’altra parte, però, si è persa un’altra occasione, acquistando senza riuscire a cedere costosi giocatori, per rendere meno pesante il fardello degli stipendi sulle spalle della società.

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Categoria: Calcio, Sport
 

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