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Il clima è di quelli spettacolari: 33.000 paganti, prima volta quest’anno con lo stadio pieno. Il Napoli si gioca lo scudetto, il Bologna pensa già al prossimo anno e fa tante prove. Addirttura Malesani cambia il modulo per andare incontro a Buscè e Morleo che sono più abituati a giocare il 3-5-2. Due errori del Bologna danno il via ai gol del Napoli: al 30′ è Viviano a fornire a Mascara la palla dell’1-0. Maggio pescato da una delle numerose aperture del centrocampo del Napoli crossa da destra, Lavezzi prolunga di tacco, il portiere esce basso ma non trattiene la palla: ne viene fuori un assist per Mascara, che fa 1-0. Sul secondo gol è invece Moras a sbagliare: su un lancio lungo si “addormenta” in difesa, tiene in gioco Hamsik e Lavezzi. Lo slovacco si trova a tu per tu con Viviano, scarica per Lavezzi che viene atterrato dal portiere. Rigore e giallo per Viviano, poi spiazzato da Hamsik dagli undici metri. Il Bologna avrebbe dovuto, sulla carta, riscattarsi dopo la figuraccia di Brescia: in realtà, anche per i meriti del Napoli, si fa sciacchiare da subito nella propria metà campo. Ekdal, schierato come rifinitore, fatica a vedere palloni, Paponi non è mai pericoloso, Di Vaio ha tre occasioni buone nel secondo tempo, ma le sbaglia tutte. Nella ripresa comunque i rossoblù mostrano un calcio migliore, con lo schieramento a tre punte (entra Meggiorini). Mudingayi fa il solito lavoro di quantità e non proprio di qualità in mezzo al campo, sulla coscienza della difesa pesano i due erroracci sui gol del Napoli. A livello di stimoli, peraltro, non c’era confronto. E si sa che gli stimoli, a primavera nel campionato italiano, sono spesso decisivi. Alla fine Malesani vede una partita molto diversa da quella vista da tutti i tifosi: “E’ stata una gara tranquilla fino al primo gol del Napoli. I nostri avversari sono stati bravi ad approfittare di un nostro errore tattico per realizzare il raddoppio: abbiamo subito due gol in modo ingenuo. Nel secondo tempo invece siamo migliorati molto ed abbiamo avuto diverse occasioni con Di Vaio, Meggiorinie Rubin. Complimenti a De Sanctis che è stato autore di grandi parate e ci ha impedito di cambiare il risultato. Il Napoli è stato bravo ad ottimizzare al massimo la situazione quando era favorevole: è una squadra molto convinta, si percepisce il loro grande ottimismo. Nonostante la sconfitta sono molto soddisfatto dei miei ragazzi: a loro non posso chiedere altro. Attualmente abbiamo 4 punti in più rispetto a quelli guadagnati nel girone di andata. Abbiamo dimostrato di continuare a lottare: abbiamo orgoglio e dignità”.

Categoria: Calcio
 

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