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La differenza principale che in questa settimana si è avvertita tra il lavioro di Arrigoni e quello di Mihajlovic è quello di cercare delle certezze. E così se in precedenza si scriveva che ad ogni partita il Bologna cambiava pelle, ora le cose sembrano cambiate. Se il Bologna con la Roma ha dato risposte che sono sembrate positive, il tecnico serbo ha creduto giusto dare fiducia a quella squadra. Certo, non dimentica che chi è subentrato, come Marazzina o Coelho ha fatto abbastanza e dunque va tenuto in considerazione, ma soprattutto il Bologna con il 4-4-1-1 ha avuto qualche buona iniziativa e pensando che in settimana, come ha spiegato ieri Adailton, la squadra ha lavorato molto sui movimenti offensivi, è chiaro che a Siena l’assetto dovrebbe essere mantenuto. Tenuto anche conto che di fronte c’è un avversario che in casa ha conquistato 11 dei 12 punti della classifica battendo Fiorentina e Roma, con tre vittorie e due pareggi. Dunque squadra votata in avanti e compatta, con un centrocampo mobile e aggressivo. Davanti Karjà dietro a Calaiò e Maccarone, per un incontro che per il Siena è già vinto vista la differenza in classifica ma non per sufficienza o sottovalutazione dell’avversario, ma per la capacità della squadra di Giampaolo di gestire le partite casalinghe. Il Bologna dovrà fare molto di più che con la Roma, apparsa remissiva e poco propensa a far male, dovrà essere molto più aggressivo e affamato perché se i giallorossi erano venuti a Bologna per non perdere i toscani lotteranno solo per vincere.

Categoria: Calcio
 

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