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A margine della querelle legata alla Fortitudo, ci sono due storie molto tristi di basket che sparisce, almeno ad alto livello, in piazze storiche del basket regionale. La nascita delle due nuove Fortitudo significano infatti il contestuale addio a Ferrara e ad Ozzano, società blasonate e di lunghissimo corso, che, per simili problemi economici, si trovano a lasciare il mondo della palla a spicchi che conta. Nell’aprile del 1999, a Ferrara, la Semper Basket del bolognese Pasquale Lauriola si giocava i playoff promozione ma la società era sull’orlo del collasso: per dare continuità e non restare, come 4 anni prima, senza una squadra, il sindaco estense Roberto Soffritti (che di lì a poco lascerà il testimone a Gaetano Sateriale), insieme al presidente della Carife Alfredo Santini, contattarono Roberto Mascellani, imprenditore edile cittadino, titolare dell’azienda Sinteco. Da lì prese vita la parabola del Basket Club Ferrara, che dopo due sole stagioni tra i cadetti, nel maggio 2001 salì in Legadue e nel 2007 approdò addirittura in serie A. Grandi campioni come Terrell Mc Intyre, Jobey Thomas, Andre Collins, ottimi allenatori come Alex Finelli e Luca Dalmonte. Poi la crisi, sportiva ma anche economica per le aziende di Mascellani, e l’addio di ieri. Ma, se possibile, è ancora più straziante l’ultima pagina dello storico Gira: dopo 66 anni di attività, la gloriosa società bolognese, poi trasferitasi ad Ozzano, ha dovuto incontrare cambiamenti epocali nelle ultime 2 stagioni, prima ritrovandosi succursale della Virtus ed ora addirittura sparendo per lasciar posto ad un’altra Fortitudo. E quindi, se oggi a Bologna si festeggia, è giusto ricordare che, allo stesso tempo, a Ferrara ed a Ozzano si piange.

Categoria: Basket
 

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