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Proprio mentre il grido di allarme dello sport italiano sale sempre più in alto, con scogli economici pesantissimi ed una crisi di campioni trasversale, che riguarda più o meno tutte le discipline, l’Italia scopre con sorpresa che dove le cose stanno invece migliorando a vista d’occhio è il piccolo orticello del basket. Proprio così: la palla a spicchi, che fu la prima a lanciare il grido d’allarme ed a denunciare le proprie carenze per bocca dell’allora allenatore della nazionale Charlie Recalcati, oggi si ritrova improvvisamente a stare meglio di tutte le altre. O, almeno, sa approfittare della contingenza altrui per riproporsi protagonista. Gli squilli di tromba, del tutto inattesi, sono arrivati innanzitutto a livello giovanile, proprio dove si pensava di avere lavorato poco e male: l’argento degli Under 20 ed il 4° posto degli Under 18 alle ultime competizioni europee mostrano invece un’Italia che, attualmente, sta un passo davanti agli altri. E, alla luce delle recenti prestazioni, si può addirittura sognare con la Nazionale maggiore, quella di Simone Pianigiani, che per la prima volta può contare sulla presenza contemporanea dei propri 3 assi Nba (Bargnani, Gallinari e Belinelli), finora mai schierati insieme. E, infine, chiari e forti segnali di ripresa arrivano anche dal campionato, che, per la prima volta da fin troppo tempo, non partirà sapendo già la vincitrice finale, la solita Siena, ma ha finalmente una sfidante vera, la nuova Milano di Sergio Scariolo, candidata ad un ruolo centrale pure in Eurolega, se è vero che l’organico approntato questa estate potrebbe valere addirittura i playoff continentali. Piccoli segni di ripresa, certo, e non sentenze definitive di guarigione: ma, con i tempi che corrono, è davvero già tanto.

Categoria: Basket
 

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