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Se il Cesena è la squadra vista contro il Venezia, allora non possiamo puntare in alto. È vero che anche le grandi non hanno preso punti e dunque non si sono allontanate troppo, ma al di là delle implicazioni di classifica, il gioco di ieri non mi ha soddisfatto. È vero che c’è tutto lo spazio del mondo per recuperare, ma non giocando così. Dopo alcune sconfitte avevo detto di aver visto cose positive, aspetti che comunque mi facevano essere fiducioso. Oggi dico che sul piano del gioco abbiamo fatto un passo indietro. Il risultato finale è stato giusto e non voglio recriminare su nessuno degli episodi a nostro sfavore perché non avrebbe senso. Dico solo che loro sono scesi in campo con più cattiveria agonistica e hanno giocato meglio. Questo ci deve fare riflettere e lavorare per trovare una soluzione al più presto. Sullo 0 a 1 ho subito capito come sarebbe andata a finire e non vi nascondo il sentimento di delusione ed amarezza che ho provato al pari dei 350 fedelissimi che ci hanno seguito a Venezia. Non possiamo andare avanti a singhiozzo se vogliamo fare il salto di qualità. Nessuno è in discussione, e questo lo dico per evitare inutili, quanto farneticanti, speculazioni tipiche del mondo del calcio. Abbiamo creato un gruppo dirigenziale che fa parte di un progetto pluriennale e, nonostante le difficoltà, questo andrà avanti compatto. Tutta gente preparata e soprattutto onesta, pregio che reputo importantissimo e del quale purtroppo ormai in pochi tengono conto. Ora, però, mi aspetto da parte di tutti una reazione pari al valore della maglia che indossano. Il tempo dei collaudi è finito e tutti devono dare più del massimo.

Categoria: Basket
 

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