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Da oggi Donadoni sta lavorando sul nuovo attacco del Bologna. Due settimane fuori Destro, da verificare le condizioni di Torosidis, fuori anche Gastaldello e Dzemaili. Inoltre Sadiq ha appena iniziato ad allenarsi con il gruppo, mentre la condizione di Viviani è da verificare. Senza contare anche l’assenza di Mirante e Gomis. Non è proprio quanto il tecnico rossoblù si attendeva in vista della partita dell’Olimpico con la Lazio, una delle squadre più in forma, con Immobile galvanizzato dalle due reti con la Nazionale e da una condizione che sembra davvero invidiabile. Se è vero che spesso la squadra ha dato il proprio meglio nei momenti più complicati, c’è pure da guardare una statistica che vede il Bologna che ha ottenuto pochissimi punti senza Destro, che anche psicologicamente è comunque un peso notevole anche per gli avversari. Le scelte saranno fatte al buio totale sia per i tifosi che per la stampa. Infatti la squadra per motivi legati ai lavori sul campo principale sta lavorando nel campo dove è in pieno sviluppo la realizzazione dei nuovi spogliatoi e dunque dove non è possibile accedere. La scelta è per un attacco veloce ma piccolo come quello di Napoli, oppure per l’utilizzo di Floccari o Sadiq al centro dell’attacco. Inoltre a centrocampo, senza la presenza di Dzemaili, potrebbe essere giunto il momento di vedere Donsah o Viviani, visto che comunque Pulgar arriverà solamente giovedì e bisognerà capire come influirà la fatica soprattutto del viaggio sulla condizione del giocatore.
Inoltre c’è la difesa da verificare. Senza Gastaldello il sostituto principale sembra Oikonomou, che ha sostituito proprio Torosidis in Nazionale, cambiando pure look, nello stesso momento ci sono pure Helander e Ferrari, in rispettivo ordine di considerazione. Donadoni, però, non è certo un tecnico che guarda alla carta d’identità o al curriculum e dunque è chiaro che se in allenamento qualcuno dei tre meriterà più degli altri la maglia da titolare, il tecnico non avrà problemi a cambiare le sue scelte.
Di certo c’è che più che i singoli molto dipenderà dalla convinzione con la quale i giocatori scenderanno in campo. E’ stato molto evidente fino a questo momento che il tecnico ha dato una certa impostazione ai suoi, ma riescono a metterlo in evidenza solamente se riescono a sviluppare l’intensità altissima che viene chiesto. In diverso caso una squadra decisamente più tecnica come la Lazio non farà molta difficoltà a prendere il sopravvento. Dunque si tratta di correre molto ma anche in maniera migliore dell’avversario. Quando il Bologna è riuscito a farlo è sempre uscito tra gli applausi.

Categoria: Calcio, Sport
 

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