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Dopo due giorni di sosta, i pochi reduci tra nazionali e infortunati sono tornati ad allenarsi. Ancora lontano dagli occhi dei tifosi, visto che il campo sotto la tribunetta è in fase di ristrutturazione e i lavori dentro al centro impediscono ai tifosi e agli addetti ai lavori di seguire da vicino la squadra. Ma questi giorni ci sarà poco da vedere e molto da sudare per i reduci. Saranno due settimane fondamentali per Mattia Destro che deve ritrovare la giusta forma fisica. Lo saranno per capitan Gasteldello, ma pure per Mirante, che sembra uscito dal tunnel e si attende a giorni l’ufficialità della sua idoneità agonistica. Potrebbe già essere pronto per il Palermo, ma forse possibile la partita successiva del 27 novembre con l’Atalanta, o magari, la partita di coppa Italia del 1 dicembre al Dall’Ara con il Verona. Comunque oramai il suo ritorno è prossimo, mentre la domanda di tutti è: con l’infortunio anche a Sadiq, se Destro non entra subito in condizione, chi fa gol tra i rossoblù. Domanda legittima, anche se, come detto, la forma di Destro è in continuo divenire e il giovane attaccante nigeriano salterà al massimo un incontro.
Il problema è che ci sono davanti due partite che sulla carta dovrebbero ridare alla squadra quei miglioramenti in classifica che tutti si attendono. Palermo e Atalanta sono sulla carta da quattro o sei punti. Poi c’è il campo, che mette a nudo problemi e debolezze. Dopo il ciclo di partite che dopo le due citate vedranno Udinese, Empoli e Pescara, si capirà meglio cosa potrà dare la squadra ma soprattutto quali provvedimenti prendere sul mercato. Intanto si corre e si macinano chilometri perchè dove non arriva la tecnica possa, invece, una migliore condizione fisica.

Categoria: Calcio, Sport
 

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