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La domenica senza Bologna, non è una bella domenica per i tifosi rossoblu, e quindi anche una semplice amichevole con una squadra non proprio di gran livello serve per raccogliere un po’ di persone allo stadio Renato Dall’ Ara. Certo non era il pubblico delle grandi occasioni,poco più di 1000 ma viste le temperature ancora estive e come detto il livello della gara, è già qualcosa. E sicuramente qualcosa di buono lo ha fatto vedere una persona in campo. Gli sono bastate davvero poche giornate in quel di Casteldebole con la squadra per dimostrare di essere decisamente pronto per questa stagione e per diventare il protagonista in chiave rossoblu di questa annata. Parliamo ovviamente di Alberto Gilardino. Un anno che si è detto essere per lui di rivincita ma altrettanto importante per tutta la squadra. Il Bologna non è certo partito con il piede giusto, e si troverà a lottare anche quest’anno nella zona bassa della classifica, almeno questo è quello che ha dimostrato fin’ora, anche se il più è ancora da dimostrare visto che domenica è il programma la terza giornata. Come dire il campionato è decisamente lungo. Tornando alla gara di ieri il nuovo numero 10 ha fatto un gol su azione e un altro dal dischetto oltre a una mole impressionante di gioco di sponda e di aperture che sembrano delle pennellate al servizio di attaccanti e centrocampisti. Va bene che gli sloveni del Triglav non sono nemmeno lontani parenti della Roma di Zeman, che domenica attende i rossoblù all’Olimpico e che l’opposizione degli sloveni non è stata impressionante , ma se Pioli voleva nuove risposte da Alberto Gilardino, ieri le ha avute tutte. Pioli mette in scena un 4-3-1-2 e il neo acquisto ricambia con due gol. Gli schemi più visti sono quelli che hanno portato poi al gol, palla a Gilardino che la difende, consentendo ad Acquafresca di attaccare la profondità e ad esterni di difesa ed interni di centrocampo di inserirsi. Nel primo caso grazie all’inserimento di Kone, che brucia l’avversario in velocità, tira una botta in diagonale che il portiere respinge e allora Taider non può che segnare, sarebbe stato più facile metterla dentro che fuori. Al 20′ Gilardino sul corner di Kone, sfruttando una spizzicata di Acquafresca la insacca in rete. Nel secondo tempo cambiano gli interpreti, cambia soprattutto gli esterni,Pioli inserisce Gimenez al posto di Acquafresca e Pasquato sulla trequarti, con Kone spostato nel ruolo di mezzala sinistra. Ma è ancora e sempre Gilardino a chiudere la pratica dal dischetto grazie all’azione di Gimenez che subisce fallo proprio in area. Finisce così, con la consapevolezza di non aver incassato gol, e questa è una novità, ma con la convinzione che servono 90 minuti sulle gambe per vincere una partita seria.

Categoria: Calcio
 

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