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Il Bologna è la squadra del momento e se Stefano Pioli sta preparando da giorni l‘incontro con la perizia che lo contraddistingue, presidente Direttore Generale sono intervistati praticamente ogni giorno. Niente di particolarmente illuminante, sia chiaro, perché le grandi manovre in vista della prossima stagione cominceranno fra qualche settimana, alla conquista dei 40 punti e dunque sentire Guaraldi dire che nessuno dei tre tenori, Diamanti, Gilardino e Perez sono in vendita, ma che verranno eventualmente valutate offerte per il primo e si cercherà di fare il possibile per trattenere gli altri due, sono frasi dovute, così come quella per cui la società è aperta ad ogni intervento esterno, ma il presidente deve lavorare quotidianamente come se dovesse rimanere sempre in sella, per lasciare ad eventuali compratori la condizione migliore possibile. Non meno interlocutorie, ma non potrebbero essere diverse, le frasi rilasciate oggi da Zanzi, sul fatto che Diamanti farebbe la fortuna di qualunque squadra, così come Pioli ha dimostrato di grandi capacità di poter incidere su ogni tipo di spogliatoio, ma ora è a Bologna e parlare di futuro non ha senso.
Gabbiadini, invece, facendo finta di dimenticare che metà del suo cartellino è bianconero soffia sul fuoco dell‘entusiasmo e riguardo all‘incontro ha detto “Sappiamo bene qual è l‘attesa cittadina per questa partita, è un incontro fondamentale e noi lo stiamo preparando come ogni settimana, come con qualsiasi altro avversario, perché in Serie A non puoi permetterti di abbassare la guardia contro nessuno. Per me non sarà una partita diversa dalle altre, io quando entro in campo sono concentrato sul compito che mi ha dato il mio allenatore e, nel pieno rispetto di chi ho di fronte, non mi faccio condizionare da nessuno. Un mio gol sabato? Magari, ci speriamo tutti!“
E lo stesso tecnico sul campo sta preparando la partita per cercare di valorizzare al massimo le capacità dei suoi giocatori: come sempr un ruolo determinante lo avranno i due esterni d“attacco, che dovrebbero essere Diamanti e Gabbiadini. Come a Milano saranno loro a dover essere i primi difensori su Asamoah e Licthsteiner, mentre se sarà Kone ad agire dietro la punta Gilardino, dovrà lavorare come primo difensore su Pirlo.
Chissà che il tecnico non stia lavorando ad un qualcosa di diverso, magari lasciando ad un centrocampista puro come Taider la marcatura a uomo di Pirlo, per poi utilizzare accanto a Perez, uno tra Krhin, Guarente o magari lo stesso Kone. Ne sapremo di più domani e nella vigilia di venerdì, quando l‘aspetto tattico sarà particolarmente curato. Intanto per chi vorrà godersi l‘incontro sabato sera non c“è più tempo per aspettare. Per una volta è probabile che sabato ai botteghini al posto dei biglietti si possa solo trovare la scritta sold out.

Categoria: Calcio
 

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