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ANCORA un buon galoppo per i granchi, che sulle tavole del Flaminio si sciolgono le ‘chele’ contro l’Andrea Costa Imola, prossima rivale in Legadue. Un’avversaria un po’ rabberciata, per la verità, poiché non ci sono né l’americano Stokes, né il danese Iversen, con coach Bianchi che è costretto a limitare le sue rotazioni a 7 uomini. Nei Crabs, invece, l’unico in borghese è Scarone, a riposo per un’infiammazione al tendine. Viene giocato il classico scrimmage, con punteggio azzerato al termine di ogni periodo: Rimini si aggiudica il primo (21-17), il terzo (36-18) e il quarto tempo (19-15), perdendo di misura solo il secondo (24-25). I biancorossi, fedeli alle direttive di Galli, mordono dietro, con tanti comodi canestri in contropiede che sono ‘figli’ dei recuperi. In attacco, poi, stavolta gli abiti della festa li indossa il polacco Kesicki, che mettendola pure da tre (2/3 dall’arco) firma un ‘ventello’. Solido De Pol – ma questa non è una notizia… –, generoso Rinaldi. Piace pure Goss, che si sbatte in tutte e due le metà campo preoccupandosi soprattutto di innescare i compagni (3/5 dal campo per il play). McCray (foto) è un po’ impreciso (4/10 su azione), ma qualche numero lo regala. Sul fronte imolese Bunn si rivela una certezza (24p per il lungo ex Reggio Calabria), niente male Pugi e Canavesi: in regia, invece, qualche problema c’è. Il tabellino dei Crabs: Goss 6, Pinton 10, McCray 16, Rinaldi 16, Kesicki 20; Moreno, Gurini 3, Crow 8, De Pol 13, Zanus Fortes 8, Strivieri. All.: Galli.

Categoria: Basket
 

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