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La buona notizia è che da lunedì prossimo si parlerà finalmente di basket. La cattiva, perché da queste parti c’è n’è sempre una, è che almeno per un po’ si navigherà a vista, attenti a non fare il passo più lungo della gamba.
Il presidente Adriano Braschi ha dato infatti il tanto sospirato “via” al suo braccio destro, Renzo Vecchiato, per procedere con i primi annunci tecnici e le prime vere operazioni di mercato.
Quello che prima era solo nel taccuino, insomma, da lunedì sarà scritto via fax. Offerte, trattative, proposte, ammiccamenti, firme. Tutto in piena regola. Ma c’è un ma. Lo lascia perfettamente capire proprio Braschi, reduce dall’incontro chiarificatore di mercoledì sera col vice sindaco Melucci, dove si parlato del “serbatoio pubblico – privato” a disposizione dello sport riminese che l’amministrazione comunale è riuscita a mettere in piedi dopo anni di spalle voltate.
“E’ un bel progetto – dice Braschi – e in merito ho avuto indicazioni abbastanza buone, anche se tra il dire e il fare, si sa, c’è una bella differenza. So con chi parlo, per cui mi fido ciecamente. Quanti soldi? Esattamente non si può ancora sapere, ma un’idea di massima c’è”.
La classica forchetta, ipotetico aiuto che potrebbe variare dai 200 mila ai 4-500 mila euro, liquidità non subito disponibili ma promesse al Basket Rimini, che adesso ha almeno un’idea di massima sul budget a disposizione per la prossima stagione agonistica.
“Dobbiamo essere felici perché adesso abbiamo la certezza che giocheremo il campionato costruendo una squadra, e non lanciando i nostri giovani come avremmo fatto senza questa soluzione. In ogni caso, considerando che da tutte le mie consultazioni non ho tirato fuori ancora nulla, il budget attuale è minore di quello dell’anno scorso. Per cui cercheremo di fare del nostro meglio, senza fretta: dobbiamo riuscire a ‘pescare’ gli americani giusti”.
Per quel che riguarda lo sponsor, anche qui i lavori procedono alacremente. Coopsette rimarrà, ma è probabile che lo faccia come co-sponsor, mentre Braschi tesse contatti con altre società interessate al marchio Crabs.
Il tutto mentre Renzo Vecchiato e Cedro Galli sono a caccia di talenti alla Summer League di Treviso, anche se, spulciando nei roster delle 8 squadre partecipanti, non emergono indicazioni effettive alla voce “playmaker/ala piccola Usa, giovane, e con almeno 1 anno di esperienza in Europa”.
Bam Doyne, play guardia di 193cm l’anno scorso al Falco KC Szombathely, Ungheria, l’unica spia accesa, se non altro per i 20.8 punti di media che ha fatto registrare nel campionato dal quale Rimini pescò Rashad Bell. Forse, però, prima degli americani si chiuderà la partita italiana. Giacomo Gurini è già certo di vestire la casacca biancorossa, mentre si allontana Matteo Canavesi, che viaggia su cifre attualmente spropositate. E spunta un’idea interessante.
Sandro De Pol, 36 anni, storica bandiera varesina, dovrebbe incontrarsi a breve con Vecchiato e company: amicissimo di Galli, desidera fortemente avvicinarsi alla sua Bologna e ritrovare minuti e motivazioni ormai scomparse (l’anno scorso, solo 9.5 minuti e 2 punti a partita). Per la LegaDue sarebbe ancora un semi – lusso: c’è anche Imola su di lui, ma sembra che Rimini sia in netto vantaggio. Guarda caso, il suo posto a Varese potrebbe essere preso proprio da Canavesi. Coincidenze?

Categoria: Basket
 

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