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E’ stato un Guaraldi decisamente più sereno, dopo tanto tempo senza velenose stilettate ai giornalisti e conscio che il peggio sembra passato, quello che a Casteldebole ha commentato la situazione: “Lo scopo di Zanetti è quello di garantire stabilità economica e continuità aziendale in questa fase lasciando quindi tutto immutato pur non escludendo per il futuro, come auspico, un impegno maggiore nel club fino a rilevarlo interamente. Non facciamo però ora previsioni sui tempi. Ribadisco però che se oggi io sono ancora presidente non è perchè sia legato alla sedia ma per completare l’operazione di risanamento che ho avviato dopo aver in parte trovato dei danni e in parte averne anche fatti. Ringrazio Zanetti come penso dovrebbero fare tutti i tifosi perchè che in questo momento aveva ben altro da fare piuttosto che intervenire nel Bologna, ma lui ha sempre amato questa squadra e ha deciso di agire. Ancora non abbiamo parlato di quote e tempi, ma si è messo soltanto a disposizione per il bene del Bologna portando un suo uomo di fiducia nel Consiglio di Amministrazione ovvero il dottor Baraldi. Voglio poi specificare che a fronte di quattordici dichiarazioni di intenti che non si sono rivelate serie, la compagine americana ha trovato invece la strada spianata. Avevo già dato da mesi al dottor Gabrieli disposizione di mettere a loro disposizione dati e conti senza imporre nei loro confronti i vincoli che abbiamo invece posto ad altri interlocutori acconsentendo anche alla due diligence senza chiedere nulla. Io per primo ho creduto nel sogno americano ma le evoluzioni degli ultimi giorni mi hanno fatto pensare che mentre il medico riflette il paziente muore. Non era un problema legato al mio legame al ruolo di presidente o ad una richiesta economica, visto che anzi ho rinunciato anche alla possibilità di una collaborazione retribuita, ma tutto è stato fatto solo per tutelare il futuro del Bologna. Io e i miei soci avevamo detto che avremmo regalato il Bologna ad un nuovo proprietario e se questo non è avvenuto è stato a causa di motivi che ci hanno indotto a non farlo: anche Zanetti ha seguito questa trattativa passo dopo passo e ieri ha ritenuto che fosse il momento di agire. Infine confermo di avere avuto contatti telefonici con Joey Saputo al quale ho detto di non aver chiuso la porta a nessuno e che quando eventualmente vorrà tornare e prendere una decisione sarà sempre il benvenuto anche se ora l’interlocutore deve diventare Zanetti. Tacopina credo che fosse solo il rappresentante di un gruppo di cui però ho conosciuto solo Saputo“.

Categoria: Calcio, Sport
 

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