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Ancora una volta per fare la pace si dà la colpa a qualcun altro. E’ avvenuto con Pedrelli, ora rischia di avvenire con Bagni. Si chiedeva chiarezza tra il presidente Guaraldi e il vice presidente Setti ed è avvenuta. Ieri pomeriggio tutto passato a decidere se le dichiarazioni di Bagni con le quali si diceva che non si è fatto un altro mercato solo per mancanza di soldi, meritassero solo una multa o addirittura il licenziamento in tronco. Poi il viaggio assieme, da Carpi ad Andalo, per far capire che il Bologna è uno solo e che la natura stessa di una società potrà anche portare ad avere opinioni diverse ma alla fine il bene del Bologna trionfa. “Quando ho ascoltato l’intervista – ha detto oggi Guaraldi – , sono balzato sulla sedia. Fosse per me l’avrei licenziato in tronco e sarebbe stata la cosa più educata fra quelle pensate, credetemi. L’ho fatta ascoltare anche a Setti, che era all’estero, e anche lui conviene con me. Per non parlare degli altri soci, ho avuto venti telefonate, tutti arrabbiati: uno mette dei soldi e poi deve sentir dire quelle parole da un dipendente, voi come avreste reagito? Ci ha fatto un danno, le banche si sono allarmate. Ci stiamo ragionando su, ne ho parlato con Maurizio per tutto il viaggio. Avessi deciso a caldo, Bagni non sarebbe nemmeno qui ad Andalo. A freddo, vogliamo valutare tutte le attenuanti possibili, deciderà il consiglio”. Setti, al suo fianco, ha annuito: “Si, anch’io mi sono arrabbiato”, anche se con meno passione. “In realtà solo Janko ci è sfuggito, negli altri casi c’erano tutte trattative in divenire ma avremmo aspettato condizioni economiche migliori”. Il presidente poco prima aveva gettato acqua sul fuoco della diarchia. “L’ho già detto: io e Setti andremmo d’accordo sempre se fossimo soci in Manila Grace, Futura Costruzioni o nell’Ospedale Santa Viola. Qui è diverso, è difficile per tutti, può andare bene una cosa o l’esatto contrario, è normale che ci siano divergenze di vedute. C’è chi punta fiducioso in avanti senza preoccuparsi, c’è quello che è più cauto. Ci siamo visti e confrontati ieri, tutto normale”. Ancora più pacifico Setti: “Questo dualismo per me è un’invenzione, ricordatevi che siamo stati scaraventati in questa situazione. Serve la passione e noi ce l’abbiamo, io ho giocato per una vita e ora trasporto questo entusiasmo nella voglia di far correre gli altri, seguendo direttamente l’aspetto calcistico. Albano ha fatto un lavoro massacrante nel coordinare tante persone, io sono esterno a questo gruppo di soci, sono arrivato dopo, lui è stato bravo a gestire tutto finora. E poi amiamo dirci la verità in faccia, siamo persone schiette, questo è importante. Siamo al comando da aprile, lo sapete, abbiamo ereditato anche gli errori di chi s’è fatto prendere dall’entusiasmo nel fare certi contratti, abbiamo fatto presto a imparare le dinamiche. Oggi portiamo in ritiro un attaccante importante, è quello che ci premeva, adesso l’obiettivo è completare un organico che si faccia rispettare”. Lunedì è in programma il Cda: “Tutto già organizzato – ha spiegato Guaraldi -, è giusto relazionare agli altri soci, che sono meravigliosi, non criticano, non si intromettono ma meritano rispetto. L’aumento di capitale? Faremo in modo che non sia necessario, Maurizio ha ventilato che se dobbiamo fare squadra potremmo proporlo ai soci, ma per ora non è in programma”. Sulla squadra, Setti ha aggiunto che “l’attacco è completo, la difesa è migliore dell’anno scorso, Crespo è fortissimo, non sa coprire ma imparerà da Bisoli, però in attacco è devastante, uno dei migliori in Italia. Siamo in ritiro con la rosa pronta al 90 per cento, come promesso. Ramirez? Non si muove da Bologna, a meno che non arrivi la famosa offerta irrinunciabile, quella da portarlo in bicicletta”. E Guaraldi, ha sorriso aggiungendo: “In quel caso, ci andremo in tandem”.

Categoria: Basket
 

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