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La presenza del presidente Guaraldi ma soprattutto del vice presidente Maurizio Setti a Casteldebole, consigliere delegato alla parte tecnica, sarà sempre più assidua e determinata. Sì perché il Bologna, che finora ha viaggiato sugli schemi dell’anarchia fatta del buon senso per cercare di far quadrare ogni cosa secondo il bene comune, ha bisogno ora di una guida sicura. Si sa, le cose posticce, costruite sulla buona volontà vanno avanti fino ad un certo punto. Ora il giochino si è inceppato e c’è bisogno di una guida più sicura. Anzi c’è proprio bisogno di una mano ferma. Lo ha fatto capire Setti, quando, rispondendo alla domanda sulla sibillina frase di Longo di domenica, secondo il quale bisognava tener conto della pessima gestione tecnica degli ultimi tempi, ha detto; Non l’ho capita. Però prima ognuno cercava di fare da se il bene del Bologna, ora c’è una guida”.

Questa guida deve prima di tutto ridare fiducia ad una squadra che ha perso tre partite consecutive. Sabato al Dall’Ara davanti al proprio pubblico c’è bisogno di una riscossa, poi, come ha detto Di Vaio, dal 22 maggio ognuno, società e giocatori, hanno la possibilità di decidere il proprio futuro. Inoltre con il Cesena tornerà anche il giorno della maglia, con uno stadio completamente rossoblù non si può sbagliare ancora partita. L’ultimo sforzo è necessario, anche per avere certezze per il futuro perché se dovesse sbagliarle davvero tutte sarebbe poi difficile anche voler tenere lo stesso Malesani.

Categoria: Calcio
 

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