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Contro o a favore il presidente Guaraldi quando parla è sicuramente schietto e immediato. Soprattutto a fine mercato non fa più promesse e questo è sicuramente un passo avanti. Nell’intervista a Fuori dalle righe su Radio International ha spaziato davvero su tutto, ma soprattutto ha rassicurato sui conti della società: «Quando prendemmo il Bologna il debito totale era di 50 milioni, di cui quasi 30 milioni di debito in Lega e 8-9 milioni di debito col Fisco. Con la Lega ora siamo a credito e il debito è chiuso, coi fornitori normali abbiamo transato il pregresso e a fatica stiamo cercando di onorarlo. L’attivo della campagna acquisti estiva è di circa 3 milioni. Economicamente sereni? Bisogna stare sempre molto attenti a come si spendono i soldi”.
Ovviamente non è stato ancora digerito l’addio a Taider: “Con Taider abbiamo perso un giocatore importante, ma non essendo riusciti a completare l’altra cessione (Sorensen, ndr) abbiamo dovuto sacrificare lui. Credo che Cech, Mantovani e Cristaldo, gli ultimi arrivi sul mercato, ci daranno una bella mano e la squadra sia rinforzata: sono scelte condivise con Zanzi e Pioli. Sul mercato c’è sempre stato l’avallo del tecnico, ad eccezione dell’operazione Taider: i soldi che abbiamo incassato dal francese sono quelli che ci servivano. Il rinnovo di Kone? Stiamo lavorando, a breve dovrebbe arrivare. Laxalt se fa dieci presenze sarà pagato interamente dall’Inter. Alziamo l’asticella? L’ha detto Pioli, non io, ma non siamo ancora arrivati a fine stagione. Alla fine peccato per qualche esubero rimasto ma sono contento. Sono convinto comunque che sarà l’anno anche di Acquafresca». Sul centro tecnico: «C’è l’esigenza di farlo, Germania e Inghilterra ora dominano il calcio e sono partiti da centri sportivi e stadi. Il primo stralcio del centro tecnico costerà 27-28 milioni, la rata del mutuo col Credito Sportivo, che sarà poco sotto al milione e mezzo di euro, ci verrà a costare qualcosa in più di quanto spendiamo oggi per campi, pullmini e autisti per i vari ragazzi ma avremo dei ritorni che ora non abbiamo. Ci lavorerà la mia azienda? Vedremo, probabilmente gestirà gli appalti. Lo stadio lì vicino? Non è vero. Stiamo studiando come ristrutturare il Dall’Ara, forse ci vorranno 20-30 milioni, farne uno nuovo sicuramente costerebbe meno. Quello dello stadio è un problema da risolvere ma servirà un forte contributo dall’amministrazione per una riqualificazione dell’intera zona».

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_guaraldi_20130910.mp4
Categoria: Calcio, Sport
 

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