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Fortitudo Bologna-Solsonica Rieti 73-67 (17-18, 31-38; 46-54)

FORTITUDO: Huertas 2 (1/4 0/1), Gordon 12 (3/8 1/2), Mancinelli 15 (5/6 1/3), Cittadini 3 (1/1), Malaventura (0/3 da tre), Lamma 5 (1/1 1/4), Slokar 2 (1/1), Zanata ne, Woods 30 (12/18 1/4), Borra ne, Landuzzi ne, Achara 4 (1/1). All.: Sakota

SOLSONICA: Grillo ne, Green 16 (4/7 1/4), Campbell 10 (2/6 2/3), Martellucci ne, Hubalek (0/1 0/1), Prato 12 (4/6 1/3), Yango 2 (1/5), Tisato (0/1 da tre), Gigena 5 (1/2 1/3), Sklavos 18 (5/8 1/3), Ingles ne, Pasco 4 (2/2). All.: Lardo

Arbitri: Cicoria, Lo Guzzo, Capurro. Totale Tiri: Bo 29/57 (4/17 da tre), Ri 25/55 (6/18 da tre). Tiri Liberi: Bo 11/21, Ri 11/20. Rimb.: Bo 39 (Woods 9), Ri 29 (Pasco 9). Ass.: Bo 9, Ri 10 (Green 6). Spettatori: 4433. Incasso: € 67354.

Sembrava dovesse essere una solita, maledetta, partita per la Fortitudo dentro la bomboniera di Piazza Azzarita, ma questa volta il famigerato “film già visto” non è stato proiettato. C’ha pensato una grande prova di Qyntel Woods ad archiviare la difficile pratica Sebastiani Rieti, solo in fondo alla gara perché il finale doveva per forza essere da cinema hollywoodiano col buono che salva tutti e si è felici e contenti. Felice e contento lo è stato sicuramente Sakota che anche stasera rivoluzione il suo quintetto di partenza. Recuperato Gordon e gettato subito nella mischia, ci sono tanti minuti per Lamma in avvio di gara. Ci pensa però Woods a menare le danze, ballando col suo primo passo dentro l’area colorata della Solsonica (6 punti in 5’), una difesa quella della banda di Lardo che cambia da uomo a 3-2. Pochi frutti dietro per Rieti seppur il punteggio al giro di boa dica +3 Fortitudo (12-9), ma sono più colpe dei biancoblù che meriti di Rieti. Ospiti comunque bravi ad approfittare degli alti e bassi della F grazie a Campbell e Pasco (17-18).

È ancora dietro la targa della Solsonica la Fortitudo nei primi minuti di secondo quarto. Yango e Gigena puniscono una difesa biancoblù troppo permissiva, ma i problemi per Sakota arrivano anche da un attacco statico e dopo 3’ il coach biancoblù è costretto al time out (19-27) e a rigettare in campo Woods per un spento Slokar. È proprio dalle mani dell’ex Portland che Bologna trova respiro di là dalla metà campo, tuttavia con una retroguardia ancora in affanno il gap fatica ad essere colmato (23-29 al 5’). Sakota prova coi 5 piccoli a mordere i garretti a Rieti, ma la soluzione ha efficacia solo a tratti (29-33) e per la Solsonica il primo traguardo è raggiunto avanti di 7 lunghezze.

È ancora una brutta Fortitudo quella che sale dagli spogliatoi. Poca verve in difesa regala alla Solsonica canestri facili a Sklavos e Pasco nei primi 2’ di terzo quarto (31-41). Seppur in difficoltà i padroni di casa trovano ancora una volta dalle mani di Woods l’appiglio per uscire dalle secche, piazzando un break di 6-0 che porta Lardo al time out (37-41). Rinfrancata davanti, la Fortitudo alza il tono della contesa anche dietro trovando un minuto dopo il giro di boa la tripla di Gordon del pareggio (43-43). Tuttavia in 2’ Rieti trova la forza con Sklavos e Pasco di piazzare un break di 9-1 che rimette la Fortitudo nei guai (44-52).

Dal -8 ripartono i biancoblù nel quarto periodo ma con Lamma e Woods in un minuto e mezzo arrivano 2 triple per il -2. La Solsonica pare accusare il colpo non trovando la via del canestro per 4’, tuttavia la Fortitudo gettando all’aria almeno tre attacchi non trova il colpo del ko ma solo quello dell’ennesimo pareggio con Mancinelli (54-54). C’è la mano di Green (dall’arco) a sbloccare Rieti, ma c’è quella del Mancio a tenere la F in linea di galleggiamento che trova con Woods dopo tanto penare il + 4 (63-59, break di 5-0 dell’ex Portland). Prato ci mette una pezza (tra i migliori, uscirà per 5 falli), ma la furia di Qyntel Woods in fondo alla serata è troppo per una Sebastiani sopra le righe che a malincuore è costretta ad alzare bandiera bianca.

Dragan Sakota: «In questo periodo ogni partita è molto importante per noi a fronte dei tanti cambiamenti subiti. Ogni sera cerchiamo di migliorarci, cercando nuove motivazioni. Non è facile giocare contro una squadra paziente come Rieti, per questo motivo una vittoria del genere ci rende molto soddisfatti. Ringrazio i nostri tifosi che non hanno mai smesso di sostenerci anche questa sera. Woods il migliore? E’ vero, anche se i tanti infortuni ultimamente ci hanno tolto molti uomini come Gordon e Huertas. Sicuramente non è nel nostro stile basarci sul talento di un singolo ma questa sera avevamo bisogno di un uomo come lui. Qyntel si è reso protagonista di 9 rimbalzi e 8 recuperi, ed un gran lavoro in difesa, una prova che va al di là dei 30 punti segnati. Huertas? Fino a ieri non si è potuto allenare per un ematoma subito in partita a Montegranaro e Davide ha disputato un’ottima gara. Lavoriamo da 2 mesi con mezza squadra a disposizione, la mia non vuole essere una scusante ma una semplice constatazione. Contrariamente alla gara contro Montegranaro, questa sera abbiamo prodotto 14 rimbalzi in attacco e 39 totali, 10 in più rispetto ai nostri avversari, indice di un miglioramento significativo».

Categoria: Calcio
 

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