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Scombussolato dall’estromissioni di Napoli e Capo d’Orlando, il Campionato riserva subito i botti. Ovvio che un torneo monco e ridimensionato a sedici squadre, abbia contribuito all’accelerazione dei big match in agenda. Bologna in questo non fa eccezione, anzi il week end all’orizzonte mette di fronte a Virtus e Fortitudo due metropoli come Milano e Roma. Capitali del calcio, ma con un basket in forte ascesa per il quale gli investimenti di Armani e Toti non mancano, AJ e Lottomatica testeranno le ambizioni bolognesi. Mai era successo inoltre che alla seconda passata, il calendario riservasse cotanta bontà, sulla quale Sky (che ieri ha risistemato Sutor-Fortitudo alle canoniche 18,15 di domenica 26 ottobre) s’è ovviamente buttata a capofitto accaparrandosi le dirette. A essere sinceri bisognerebbe tornare all’esaltante annata 97/98, quella della finale scudetto tutta bolognese per intenderci, nella quale dopo gli avvii morbidi contro Rimini per l’Aquila e Reggio Calabria per l’allora Kinder, il livello s’alzò sette giorni dopo. Kinder-Varese e Scavolini-Teamsystem erano difatti già match di cartello, per la cronaca con Bologna a gioire in entrambe le gare. Da lì in poi solo passaggi graduali verso impegni più probanti: la Paf scudettata della stagione 2001/2002 dovette per esempio attendere cinque turni prima di salire al Palaverde per affrontare la Benetton. Stesso copione per la Virtus dello scorso anno che solo alla quinta affrontò a Casalecchio sempre la Benetton. Fortitudo-Roma e Armani-Virtus incroceranno poi facce viste prima qua, per poi vederle passare di là: Bulleri è l’esempio più recente, Vitali quello mancato dopo i flirt estivi con Sabatini. Poi c’è Bucchi, che ex non lo è, ma bolognese sì, e Vuckevic (ri)passato in bianconero questa estate nel bel mezzo della tempesta societaria milanese. E poi ci sono quelli dal segno indelebile, con Repesa a cercare nuove corone nel suo PalaDozza e un Becirovic emozionato e già coi brividi al solo pensiero di tornare. In Fortitudo intanto prosegue l’attesa per sabato: ieri due sessioni d’allenamento, con Barron sempre in disparte, e Woods, Huertas e Gordon a cercare di recuperare dagli acciacchi. “Lavoriamo da un mese senza Barron ma ora con l’arrivo di Bagaric siamo ben coperti e ci sentiamo pronti – garantisce Slokar su un reparto falcidiato durante la preparazione – in più – continua – la presenza di Achara ci da tanta energia sul campo”. Poi l’ala slovena analizza la gara di sabato: “Affronteremo una delle principali candidate allo scudetto, per questo vogliamo giocarci alla pari. Esordiremo al PalaDozza, motivo in più per fare ancora meglio. Dovremo tornare a rendere questo campo inespugnabile, come lo era quando ci giocavo da avversario”.

Categoria: Basket
 

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