Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

95-103
FORTITUDO: Huertas 3, Gordon 25, Malaventura 5, Lamma 5, Slokar 1, Bryan 20, Borra, Forte 2, Woods 34, Fratini ne, Zahariev ne, Sepa ne. All. Sakota.
UPEA: Gerbaudo, Confente ne, Ganeto 13, Ndoja 5, Binetti 14, Martin 5, Orsini ne, Diener 23, Wojcik 12, Caner-Medley 16, Brunner 15. All. Sacchetti.
Arbitri: Pozzana, Ursi, Longhi
Parziali. 25-26; 55-51; 79-82.

A VOLTE in questi periodi è meglio perdere che vincere per vedere meglio i difetti e capire dove serve lavorare». Così Dragan Sakota al termine del Torneo di Riva del Garda, manifestazione nella quale la Fortitudo ha rimediato due sconfitte. Guardando le cose con la filosofia del coach biancoblù sono due le cose che non funzionano: la prima è la difesa e la seconda, invece, riguarda l’autonomia della squadra che, al momento non va oltre metà gara. Negli ultimi due quarti la Fortitudo subisce ben 52 punti, troppi comunque a maggior ragione quando di fronte hai Capo d’Orlando.
Infatti i siciliani privi di Edney prediligono i ritmi alti e vanno a nozze quando si accetta la sfida del corri e tira. Venirne a capo in questo momento è davvero difficile, Sakota deve fare i conti con tre assenze importanti Mancinelli, Cittadini e Barron, due di questi sono destinati ad essere in quintetto, senza di loro diventa praticamente impossibile dare una identità alla squadra, nonostante gli sforzi di chi dal primo giorno di raduno lavora a testa bassa. A confortare quanti credono in questa squadra, Zoran Savic e il presidente Gilberto Sacrati in primis, ci sono gli spezzoni di ottima pallacanestro che la Fortitudo ha fatto vedere, sprazzi di grande talento grazie alle invenzioni di Woods, top scorer dell’incontro con i suoi 34 punti segnati e di Gordon che è rimasto in capo parecchi minuti a scapito di Huertas.
«Marcelo ha giocato una ventina di minuti sia contro Cantù che questa volta contro Capo d’Orlando, ho preferito provare più soluzioni, come ad esempio dare spazio a Gordon anche in regia. Tra ieri e oggi, la differenza che si è vista maggiormente tra noi e i nostri avversari è quella di avere incontrato due squadre più complete e dunque in grado di giocare in modo più equilibrato sia in difesa che in attacco, mentre noi non possiamo ancora difendere come sappiamo di dover fare».

LA GARA si è decisa nelle ultime battute, prima Woods illude che il successo sia ancora possibile portando la Fortitudo a -5 dopo aver conquistato un rimbalzo in attacco, poi però è lo stesso statunitense a commettere il suo quinto fallo sul tiro da 3 punti di Diner che realizza pure il libero aggiuntivo, quando il tabellone indica il punteggio di 93-102.
Forte mette a segno il suo primo e unico canestro ma non c’è più tempo per recuperare il -7.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.