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Dopo una combattuta finale, l’Accademia federale di Mogliano si è imposta sulla Roma, aggiudicandosi il “Bologna Seves Rugby”, 1° Memorial Pier Paolo Bonori.
Bella finale e bel Torneo quello di Bologna, che ha visto scendere in campo le 9 Accademie federali italiane Under 18 e le tre squadre ospiti: CSS2 Baia Mare (Romania), Stade Niçois (Francia) e Slovenije (Slovenia). Due giorni intensi giocati nel bell’impianto dell’Arcoveggio di Bologna, sede della Società organizzatrice, il Rugby Bologna 1928.
Dopo la prima giornata, le quattro squadre a disputarsi la fase finale sono state Catania, Mogliano, Remedello e Roma. Per la lotta dal 5° all’8° posto si sono qualificate Torino, Prato, Milano e Rovigo, mentre per le ultime posizioni in classifica, infine, qualificate le 3 straniere (CSS2 Baia Mare, Stade Niçois e Slovenije) e il Benevento.
Di buon ora i giovani atleti hanno così iniziato la fase finale, con favorite le Accademie di Mogliano e Remedello, sicuramente le due squadre tecnicamente più preparate.
La prima sorpresa viene dai rumeni che, dopo un sabato sottotono, mostrano il loro rugby migliore, battendo nell’ordine sia Benevento, sia, nettamente, i francesi dello Stade Niçois. Con una prestazione maiuscola i ragazzi del CSS2 Baia Mare hanno così dimostrato di meritarsi il titolo rumeno Under 19 – appena vinto – di rugby a 7.
Senza storia anche la partita Stade Niçois – Slovenije, vinta dai francesi, anche se poi gli sloveni, pur perdendo, hanno avuto la forza di segnare due mete con il Benevento, le uniche ma meritatissime del Torneo. Le due partite più avvincenti delle semifinali sono però state quelle tra Catania e Mogliano e Remedello e Roma, valide per la finalissima. Nella prima, vinta dal Mogliano per 15 a 12, il risultato è stato a favore dei siciliani del Catania fino a pochi secondi dalla fine, quando i veneti sono riuscita a segnare la meta della vittoria. Ancora più avvincente la partita tra Roma e Remedello, che i romani hanno meritatamente vinto nonostante la forza in attacco dei bresciani abbia impressionato il pubblico. Il momento decisivo a 3 minuti dalla fine quando, con il Mogliano in vantaggio di misura, la Roma si vede annullare la meta del sorpasso. Qualche cosa da chiarire tra i giocatori, un giallo e un rosso e via per giocare l’ultimo minuto.
Roma gioca veloce e con una azione da manuale segna la seconda meta, portando il risultato finale sul 12 a 10 e guadagnando la finale. Il 7° posto se lo aggiudica facilmente Prato (41 a 0 al Rovigo), mentre per il 5° posto il Milano la spunta di un soffio (24 a 20) sul Torino. Quattro mete per parte ma due le trasformazioni riuscite ai lombardi. Davanti ad un pubblico affamato ed accaldato, ma molto rumoroso, sono iniziate le finali. A scendere in campo per contendersi il terzo posto, il Catania e un Remedello quasi sorpreso di non giocarsi la finalissima. La sorpresa arriva però da Catania, che dopo un minuto segna la prima meta, trasformata. Rapida la risposta del Remedello, che pareggia dopo pochi minuti. Nel secondo tempo, combattutissimo, è il Catania a segnare sul finale la meta della giornataa, meta che vale il 3° posto e la vittoria sul Remedello per 12 a 7.
Arriviamo alla finalissima, in campo la sorprendete Roma, in maglia bianca, e la conferma Mogliano, a questo punto la favorita, in maglia gialla.
Avvio al fulmicotone di Roma, che arriva vicinissimo alla meta. Risponde il Mogliano che segna con Masato, e, con la trasformazione, porta la squadra veneta in vantaggio 7 a 0.
Palla al centro e nuova meta del Mogliano – di Bergamin – che sul 12 a 0 sembra aver già ipotecato la vittoria finale.
Sul finire del primo tempo, i veneti segnano la terza meta, con Manfredi. Il primo tempo si chiude con un chiaro 17 a 0 per Mogliano.
Del velocissimo Stella, la quarta bellissima meta di Mogliano. Sul fischio finale, meta della bandiera della Roma, che, nonostante la sconfitta netta, non ha mai mollato, lottando fino alla fine.
Il 1° Memorial Pier Paolo Bonori è stata l’occasione per vedere sia un Torneo di rugby a 7 di alto livello, sia giocare i più promettenti atleti italiani di categoria, la prossima forza per la Nazionale maggiore. Perfetta l’organizzazione e anche il clima in campo, estremamente corretto tra gli atleti.
Al proposito una sintesi del presidente del Bologna rugby 1928 Francesco Paolini
rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/tg_rossoblu_20140609_2p.mp4

Categoria: Sport, Sport varie
 

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