Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

24 anni di carriera in serie A portati con grande dignità. Cesare Pancotto, il Lord Brummel dei canestri, conosce un modo tutto suo per entrare nella storia. Nel suo curriculum non ci sono scudetti nè coppe ma c’è la forza di credere sempre in quello che fa. Così otto anni dopo avere spezzato con Trieste la striscia vincente della Virtus di Ettore Messina (33 vittorie tra coppa e campionato), il coach della Fortitudo si ripete stavolta contro il record di Siena mettendo k.o. l’invincibile capolista con una partita pazzesca, pescando dal fondo del barile le giocate decisive dai suoi giocatori più criticati e in difficoltà in questa stagione di penitenze. Matteo Malaventura infila la tripla del sorpasso a -25″, poi Marcelo Huertas gela dalla linea il fallo sistematico di McIntyre. La GMac rimonta da -13 grazie alla prova stupenda di Mancinelli, capace di spazzare via Stonerook e Sato con giocate da leader vero, accanto a lui svetta Cittadini, mai visto così reattivo a rimbalzo. «Nel quintetto finale c’erano 4 italiani in campo, sono loro l’anima di questo successo» applaude Pancotto vedendo allontanarsi la zona retrocessione. Mentre Siena, sfibrata dalla batosta di Mosca, vede chiudersi a 19 vittorie la serie magica in campionato. Quando l’immaginazione di un club supera la realtà, basta guardare la curva Schull del PalaDozza pavesata con la pubblicità del Parco delle Stelle, un progetto conosciuto solo sulla carta, mentre la squadra rema faticosamente nel fondo classifica. Sognare non costa nulla, la GMac fa subito le prove della grande impresa rifilando un impensabile break di 14-0 nel primo quarto ai campioni d’Italia, poi la partita prende il suo corso regolare e lentamente la serata della Fortitudo diventa difficile perché la sua regia non sa approfittare del sonno di Mcintyre e Kaukenas. Peraltro Siena non è il mostro tentacolare di altre occasioni ma le basta accendere la sua panchina con Finley e Lavrinovic per prendere in pugno le operazioni nel secondo quarto. Quando sembra essere in pieno controllo, sul 32-45, in una gara senza attacchi e con molte palle perse, Siena si blocca all’improvviso, orba nel tiro da tre (3/22). La Fortitudo fiuta le difficoltà dell’avversario, l’attacca al cuore con Mancinelli. Il vantaggio del Montepaschi scema, Kaukenas è uno straccio, nessuno dei campioni sale in cattedra. Così arriva la volata finale che premia la squadra più carica ed energica. Pianigiani, sempre vincente con le bolognesi, deve rimandare la centesima vittoria in campionato: «Abbiamo giocato solo il secondo quarto — sospira — poi abbiamo fatto scelte scellerate, è calata la fatica e loro nell’ultimo periodo hanno dominato. Devo capire perché stasera ognuno dei miei giocatori è andato per la propria strada».

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.