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Nemmeno il più inguaribile ottimista si sarebbe atteso un impatto tanto positivo da DJ Strawberry al suo debutto in Europa. All’esordio in gare ufficiali con la maglia della Fortitudo, la guardia americana ha subito vissuto due serate da miglior realizzatore di squadra, anche se il suo contributo non si è limitato alla fase offensiva. In un momento così delicato, all’ingresso di una settimana decisiva (con la sfida contro Valencia e il derby) da affrontare con una squadra ancora in divenire, Dragan Sakota non poteva chiedere di meglio.ENERGIA- Cinquanta punti in due partite valgono un debutto cinque stelle, anche se lasua prima ovazione al Paladozza Strawberry non l’ha guadagnata per un canestro, ma per una strisciata sul parquet dando la caccia ad una palla vagante. Un’azione che ha ricalcato lo spirito (da autentico soldato) con cui l’ex Maryland è sceso in campo sia a Quackenbruck contro gli Artiand Dragons che sabato sera contro Ferrara. Uno spirito che Strawberry promette di mantenere sempre: «Non posso abbandonare questo tipo di atteggiamento – spiega il 23enne nativo di New York -perché non sono il giocatore più talentuoso del mondo, non sono l’elemento che fa la differenza con la propria classe, ma devo portare tonnellate di energia alla mìa squadra». Entrato in campo a metà primo quarto, con la squadra in difficoltà a causa delle palle perse, Strawberry ha eseguito quanto era nel piano-gara:«La vittoria contro Ferrara è stata uno sforzo di squadra a livello di intensità ed energia, abbiamo vinto grazie alla nostra prova difensiva e tutti hanno dato il proprio contributo. Io ho fatto solo il mio dovere, che è quello di giocare duro e mettere intensità sul campo, è l’unico modo di giocare che conosco».
PALADOZZA- II figlio del grande Daryl Strawberry – quattro volte vincitore delleWorid Series MLB di baseball, con New York Mets e New York Yankees – contro Ferrara era spinto anche da una motivazione extra. Dopo quasi un mese di allenamenti senza poter giocare, visto che la GMAC doveva attendere la finestra di mercato per tesserarlo, Strawberry non vedeva l’ora di vivere dal campo l’atmosfera del Paladozza: «Adoro vedere la gente che diventa pazza per sostenere la squadra, giocare in un ambiente del genere trasmette grande entusiasmo alla squadra. Mi ricorda l’atmosfera delle partite di college basket». E anche se l’attesa è stata dura da sopportare, Strawberry può ringraziare le settimane di stand-by, in cui ha potuto conoscere con maggiore calma il gioco europeo, ambientandosi nella nuova città: «Bologna mi piace molto, ovviamente per il cibo, visto che ho già scoperto qualche ristorante delizioso, e per la gente, davvero aperta e amichevole».
DERBY- Per completare l’inserimento bolognese, a Strawberry manca solo un ultimo passo: vivere l’atmosfera del derby. Un passo che compierà nel breve volgere di pochi giorni: «Conosco la rivalità tra le due squadre bolognesi, ma in questo momento dobbiamo concentrarci soprattutto sul nostro gioco e i nostri equilibri. Dobbiamo continuare a lavorare sodo per migliorarci. La Virtus è un’ottima squadra, ma se giochiamo con l’energia messa in campo contro Ferrara, avremo le nostre chance di vittoria».

Categoria: Calcio
 

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